A14, sequestrato viadotto sulla SS150: chiuso casello di Roseto

A14, sequestrato viadotto sulla SS150: chiuso casello di Roseto

Un altro viadotto sequestrato dall’autorità giudiziaria lungo la A14 e nuovi, prevedibili disagi per il traffico che percorre l’autostrada Adriatica. Una nota di Autostrade per l’Italia informa che da oggi scatta il provvedimento della Procura di Avellino (che sta indagando sulla sicurezza delle barriere laterali di protezione dei viadotti, i new jersey) riguardante il sequestro delle barriere bordoponte di entrambe le carreggiate del viadotto sulla statale 150 del Vomano, nel tratto Teramo-Roseto della A14. In corrispondenza del viadotto, il traffico potrà transitare su una sola corsia per senso di marcia. Contestualmente, Autostrade per l’Italia informa che sarà chiuso anche il casello di Roseto, in uscita per chi proviene da Ancona e in entrata per chi è diretto verso Ancona, fino a quando sarà mantenuto il provvedimento di sequestro. Le alternative suggerite dalla concessionaria autostradale sono, per chi proviene da Ancona, l’uscita alla stazione di Teramo-Giulianova e, tramite la statale 80 e la statale 16, raggiungere Roseto. Percorso inverso per chi da Roseto è diretto in A14 in direzione Ancona.

Sulla notizia si registra la presa di posizione del presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura. “Ministero, società Autostrade e autorità giudiziaria trovino una soluzione: non si può paralizzare il Paese”, dichiara Di Bonaventura. “Code e disagi saranno il meno – commenta il presidente – buona parte del traffico pesante e anche di quello leggero si riverserà sulla statale 16 attraversando centri abitati con aumento inaccettabile dei livelli di inquinamento e del rischio di incidenti. Un problema come questo non può essere risolto sequestrando – prosegue Di Bonaventura – Il Governo, la Società Autostrade e se necessario anche l’autorità giudiziaria si siedano e concertino un piano e un cronoprogramma per la sostituzione dei guardrail incriminati. La seconda dorsale più importante del Paese – conclude il presidente della Provincia – paralizzata per la mancanza di assunzioni di responsabilità di chi per dovere d’ufficio e compiti istituzionali i problemi deve risolverli”.

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