VIDEO | Abruzzo in zona gialla: riaprono all’aperto bar e ristoranti

VIDEO | Abruzzo in zona gialla: riaprono all’aperto bar e ristoranti

L’Abruzzo, dopo due mesi e mezzo, si risveglia in zona gialla. Da oggi, come in gran parte d’Italia, la regione inizia gradualmente a ripartire. Tra le novità principali, la possibilità per i ristoranti di aprire a pranzo e a cena, ma esclusivamente con tavoli all’aperto (massimo 4 persone non conviventi a tavolo). Resta comunque in vigore il coprifuoco dalle 22. L’Abruzzo era in zona arancione dallo scorso 14 febbraio, anche se in questi mesi gran parte della regione è stata in zona rossa per effetto di ordinanze regionali. Non mancano territori che per ripartire dovranno attendere ancora. Undici, infatti, i comuni in zona rossa: sette nell’Aquilano e quattro nel Teramano (Giulianova, Martinsicuro, Castellalto e Torricella Sicura).

Nel complesso la situazione abruzzese, come certificato dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, migliora rapidamente. L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti attualmente è a quota 88, ben lontana dalla soglia di allarme di 250. La situazione migliore è quella del Pescarese: l’incidenza è a 32. Si tratta della provincia che vanta, ormai da 13 giorni, il dato più basso d’Italia. In calo anche le altre tre: Chieti (88), L’Aquila (116), Teramo (122).

Riparte anche la cultura, con il via libera all’apertura di cinema, teatri, sale concerto, live club, nel rispetto dei protocolli. Le scuole superiori riprendono in presenza al 70% dalle prime alle quarte classi e al 100% nelle quinte. E’ possibile andare a far visita ad amici a parenti a casa, una sola volta al giorno, in massimo quattro persone. Via libera anche allo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto, anche se, per ora, restano chiuse piscine e palestre. Consentiti, inoltre, gli spostamenti tra regioni gialle, mentre per andare verso quelle in zona arancione o rossa è necessaria la certificazione verde o pass vaccinale. Tale documento spetta a chi ha completato il ciclo di vaccinazione, a chi è guarito dal Covid-19 e a chi ha effettuato un tampone molecolare o rapido con esito negativo nelle ultime 48 ore.

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