Abruzzo zona arancione: Di Bonaventura e tredici sindaci appoggiano Marsilio

Abruzzo zona arancione: Di Bonaventura e tredici sindaci appoggiano Marsilio

“Siamo in guerra. I dati della nostra economia, dell’Europa come dei Paesi più coinvolti, rimandano a quelli post bellici. Anche i dati sui contagi e sull’emergenza sanitaria riecheggiano gli eventi più tragici del secolo passato. Mi domando come sia possibile, in un simile frangente, non essere tutti dalla stessa parte: quella dei cittadini. Filtrare ogni decisione seguendo una logica di parte, in questo momento è inaccettabile”. Lo scrive in un comunicato stampa il presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, intervenendo sulle scelte operate dalla Regione Abruzzo. “Il presidente della Regione, Marco Marsilio, sulla base dei dati ufficiali, assumendosene ogni responsabilità così come ha fatto quando ha firmato per la zona rossa, ieri ha pubblicato l’ordinanza che anticipa il rientro in zona arancione – argomenta Di Bonaventura – Le sue ragioni mi paiono condivisibili e assolutamente di buon senso. E’ incomprensibile, invece, ma forse dovrei dire politicamente scorretto, la ridda di reazioni da parte di chi interpreta il ruolo della minoranza come una continua campagna elettorale contro chi si trova per disgrazia ad amministrare in questo momento”. Il presidente della Provincia, commentando le reazioni di esponenti dell’opposizione, aggiunge: “Mi pare che possiamo spendere in modo migliore il nostro tempo da eletti. Dall’inizio della pandemia per me è un punto d’onore mantenere un basso profilo. Da sindaco come da presidente della Provincia il lavoro non manca mentre, mi pare sia chiaro a tutto il mondo, abbondano le incertezze. Non è accettabile, oltreché molto dannosa all’Abruzzo, questa atmosfera conflittuale che da mesi avvolge in una nuvola grigia la nostra comunità qualunque sia il colore che la contraddistingue sulla carta della pandemia. Credo che su una questione di simile portata valgano le uniche ragioni comprensibili agli umani: i dati sanitari e gli appelli che arrivano da chi in questo momento deve pensare alla salute e anche al lavoro, all’impresa e alla famiglia. La nostra regione non ha numeri da zona rossa, non si merita anche questo schiaffo per delle procedure che non hanno potuto fin qui prevedere tutta la casistica ma soprattutto non merita che lo schiaffo arrivi dal fuoco amico: cioè da abruzzesi che pensano a future prebende politiche anziché all’interesse della comunità che dice di rappresentare”, conclude Di Bonaventura.

Sullo stesso piano il comunicato diffuso da tredici sindaci teramani, dell’area di centrodestra, che “ringraziano il presidente della Regione Marco Marsilio per la tempestività con cui ha deciso di revocare la zona rossa, trasformandola in arancione prima dell’8 dicembre, attraverso la pubblicazione dell’ordinanza regionale, tenuto conto anche del calo dei contagi in Abruzzo”. A schierarsi con il governatore sono Jwan Costantini (Giulianova), Massimo Vagnoni (Martinsicuro), Andrea Scordella (Silvi), Daniele Laurenzi (Nereto), Manuele Tiberi (Colledara), Severino Serrani (Penna Sant’Andrea), Rosanna De Antoniis (Castel Castagna), Daniele Palumbi (Torricella Sicura), Dantino Vallese (Corropoli), Leando Pollastrelli (Colonnella), Federico Agostinelli (Campli), Domenico Piccioni (Tortoreto) e Michele Petraccia (Pietracamela).

“Va ricordato – scrivono ancora i primi cittadini – che proprio per ottenere questo risultato il presidente aveva accelerato il passaggio da zona arancione a rossa dimostrando grande senso di responsabilità e coraggio. Si ricorda che l’ordinanza del governatore ha valore a tutti gli effetti a partire da oggi, indipendentemente da ciò che deciderà il Governo centrale, che potrà procedere con una diffida o con il ricorso al Tar. Ma i tempi tecnici del ricorso non potranno bloccare l’efficacia dell’ordinanza regionale, in quanto da questo mercoledì era previsto il rientro dell’Abruzzo in zona arancione. Invitiamo i commercianti a riaprire le proprie attività con fiducia, con la speranza che possano recuperare tutto ciò che, inevitabilmente, la situazione pandemica ha tolto loro. Da parte delle amministrazione comunali gli auguri più sinceri di buon lavoro”.

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