Alba Adriatica. Il sindaco al comitato antierosione: “Nessuna sottovalutazione”

Alba Adriatica. Il sindaco al comitato antierosione: “Nessuna sottovalutazione”

Il sindaco e la giunta di Alba Adriatica replicano al comitato antierosione che ha accusato l’amministrazione di sottovalutare il fenomeno erosivo. “Il comitato antierosione si è lasciato trascinare a conclusioni affrettate, non meditate e soprattutto che nulla hanno a che fare con le finalità del piano demaniale comunale che, preso atto dell’esistente, vuole: salvaguardare le spiagge libere, fornire opportunità di investimento nel rispetto delle norme del Piano demaniale Regionale, offrire la possibilità di dotare il litorale di nuovi servizi attraverso la possibilità di realizzare piscine anche in forma associata in acqua salata e coperte al fine della destagionalizzazione, riconfermare le nuove zone ad ombreggio per le strutture ricettive, ma riducendole a vantaggio delle spiagge libere fortemente ridotte, prevedere misure compensative attraverso la riduzione della fascia di rispetto di 5 metri nel tratto di arenile che va dalla bambinopoli alle pinete. L’amministrazione non ha mai sottovalutato il processo erosivo, di cui certamente non è responsabile e rispetto al quale mantiene costanti rapporti con la Regione Abruzzo, non ha fatto venir mai meno il suo impegno in un percorso sempre condiviso con gli operatori locali e per la soluzione del quale ha garantito il proprio sostegno al Comitato Antierosione nato per questo specifico scopo.  Le dichiarazioni rilasciate generano confusione nell’opinione pubblica, da un lato rispetto alle funzioni dello strumento regionale per la difesa della costa che prevede  interventi di contrasto all’erosione di competenza regionale, dall’altro alle funzioni dello strumento urbanistico comunale che prevede indici/interventi edilizi per i concessionari”.

L’amministrazione comunale di Alba Adriatica precisa inoltre che “nell’intento di tutelare le spiagge libere, al fine di soddisfare la domanda della balneazione a carattere pubblico, l’Amministrazione ha ritenuto di ridurre le attuali previsioni per il rilascio di nuove concessioni ad ombreggio e di non ampliare definitivamente il fronte di quelle esistenti nel tratto di arenile soggetto ad erosione. Relativamente alla richiesta di  allargamenti per il solo periodo estivo, si conferma la decisione di  procedere con specifico regolamento che sarà sottoposto al Consiglio Comunale, per operare  in funzione dell’evoluzione della linea di costa e garantire criteri di equità,  verificando annualmente l’andamento dei processi erosivi, per la soluzione dei  quali si ribadisce la competenza esclusiva regionale e rispetto ai quali il Piano Regionale di difesa della costa in fase di osservazione propone degli interventi pubblici.  Il terrazzamento non è un’opera da intendersi come costruzione facente parte di servizi o volumi accessori ma nasce a mitigazione degli elementi di difesa dei manufatti insistenti sulla concessione con la doppia opportunià di essere utilizzati per ombreggio anche nelle giornate di alta marea o per altre attività collegate alle concessioni. E’ uno spazio che evoca il pontile ma al fine di non alterare l’assetto delle correnti marine è posto in orizzontale sull’arenile. Sul punto delle traslazioni va precisato che presso la sala consiliare  si sono tenuti incontri con i concessionari gravemente danneggiati dall’erosione ed in tale sede  hanno manifestato il non interesse verso tale ipotesi ad eccezione, di un concessionario, che ha già beneficiato in passato di una traslazione e che ha inoltrato una nuova richiesta di traslazione condizionata a specifica area e non supportata da elementi che lascino intravvedere un interesse pubblico che l’amministrazione ha il dovere di salvaguardare. Le opportunità contenute nella proposta di variante del piano spiaggia riguardano il litorale nella sua unitarietà e qualsiasi tentativo di ritardarne l’adozione, che la Città attende da anni, non è accoglibile. Appare singolare poi l’accusa rivolta all’Amministrazione di voler alimentare divisioni tra operatori che nella realtà hanno già pubblicamente evidenziato la mancanza di unitarietà. Da giorni sono attivi tavoli di confronto con tutti i portatori di interessi diffusi le cui osservazioni verranno attentamente valutate per consegnare alla Città uno strumento rispettoso di tutte le esigenze pubbliche. I confronti sono utili se costruttivi ed in questo caso si ritiene che le dichiarazioni fornite tempestivamente alla stampa, tanto da ingenerare il concreto dubbio che siano state trasmesse prima dell’incontro, vengono ritenute inopportune e non contribuiscono alla costruzione di un leale rapporto di confronto”.

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