Allarme affitti: i sindacati chiedono sgravi per i proprietari che riducono i canoni

Allarme affitti: i sindacati chiedono sgravi per i proprietari che riducono i canoni

Il Covid fa esplodere il problema degli affitti. A lanciare l’allarme sono le tre sigle sindacali Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil per voce dei rispettivi segretari Giovanna Varalli, Antonio Di Berardo e Antonio Caprini.

Problemi per i negozi: “Centinaia e centinaia su tutta la provincia teramana, entro la fine dell’anno, chiuderanno definitivamente portandosi dietro migliaia di licenziamenti – scrivono i sindacati del settore – Gli inquilini, nelle locazioni commerciali, sono danneggiati dalle restrizioni, poiché non possono fruire dei locali affittati, ma devono comunque provvedere alla corresponsione del canone. Parimenti, la condizione dei locatori che devono pagare le imposte, anche nel caso di morosità dell’inquilino e non possono ottenere l’esecuzione dello sfratto, in quanto il Milleproroghe ha confermato il blocco degli sfratti per morosità fino al 30 giugno 2021”.

Problemi per gli inquilini “in difficoltà, che in un momento di emergenza sanitaria come questa, sarebbero costretti ad andare per strada, con il peso di dover affrontare anche una procedura in Tribunale – evidenziano i sindacati – Se non ci saranno interventi governativi strutturali in favore del diritto alla casa e alla locazione, anche nel teramano si rischia una drammatica ondata di sfratti per morosità incolpevole. Sono sempre di più gli inquilini che a causa delle difficoltà occupazionali non riescono a pagare l’affitto. L’emorragia di sfratti potrebbe determinare ripercussioni pesanti sul tessuto sociale di una provincia già in grande difficoltà: è infatti facile prevedere che l’attuale sistema di copertura sociale non riuscirà più a contenere l’urto”.

Problemi per i proprietari, soprattutto chi affitta agli studenti: “La maggior parte di essi si sono ritrovati con le tasche vuote e non sono affatto speculatori edilizi, bensì persone che contano sull’affitto ricavato da immobili ricevuti magari in eredità per il sostentamento familiare”.

Sunia, Sicet e Uniat dunque si rivolgono a tutti i Comuni chiedendo aiuti concreti: “Fondamentale prevedere sgravi Imu, Tari e Tasi per tutte le tipologie di contratto di affitto laddove i proprietari accettino di ridurre il canone e mantenere il contratto di locazione, evitando così lo sfratto. Importante, inoltre, intensificare le ricerche di alloggi transitori, magari rivolgendosi a quei soggetti pubblici o partecipati che hanno a disposizione ingenti patrimoni immobiliari non utilizzati”. Alla Regione Abruzzo, infine, vengono chiesti “aiuti strutturali, magari attingendo alle risorse provenienti da fondi nazionali, come ad esempio Recovery plan. Non sia la burocrazia o l’incapacità di assumersi responsabilità da parte del sistema pubblico a eludere la spinta positiva del collettivo”.

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