ANCE Abruzzo, lettera aperta al Ministro dell’Economia

ANCE Abruzzo, lettera aperta al Ministro dell’Economia

L’ANCE Abruzzo risponde, con una lettera aperta, al Ministro dell’economia Daniele Franco in merito alla sua dichiarazione “Con il Superbonus 110 si rischia debito stratosferico“.

Egregio Sig. Ministro, abbiamo accolto come un fulmine a ciel sereno la Sua dichiarazione, riportata dagli organi di stampa, circa i rischi connessi all’applicazione degli incentivi fiscali, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, definiti quali strumenti costosi e forieri di indebitamento, con possibili bolle e recessioni. Il nostro settore sconta ancora gli effetti della gravissima crisi iniziata nel 2008, è bene ricordare che si è trattato di una crisi originata dalla deregolamentazione finanziaria che ha consentito di giocare con il mercato immobiliare, facendolo poi collassare, con effetti catastrofici trasferiti a tutta l’economia reale occidentale, per la caduta del reddito e dell’occupazione. A distanza di più di dieci anni, non ancora torniamo ai livelli produttivi pre – crisi, nel frattempo ci siamo ulteriormente destrutturati, abbiamo perso imprese e lavoratori, siamo stati bersagliati dalla burocrazia, sommersi dalle leggi, ostaggio delle banche e della mala politica, ma siamo sopravvissuti perché siamo costruttori

A nostro avviso il rischio da scongiurare non è quello di una crescita smisurata del settore ma, piuttosto, quello di non porlo in condizioni di mettere a frutto le opportunità. Per quanto riguarda, in particolare, il SUPERBONUS, evidenzio che questa straordinaria misura è decollata a distanza di più di un anno e mezzo dalla sua introduzione, con il Decreto Rilancio, e che sconta, tuttora, diverse esigenze di miglioramento burocratico e procedurale; nonostante questi limiti, ha già mostrato la sua forza propulsiva in termini di riavvio dell’economia, oltre che di miglioramento energetico e sismico degli edifici, con salti di sicurezza e qualità per lo stile di vita dei cittadini (..). Egregio Sig. Ministro, l’impeto della mia lettera è dettato da una reazione immediata alle Sue dichiarazioni, al fine di difendere la categoria che mi onoro di rappresentare, e La prego, se possibile, di voler chiarire il Suo pensiero, nello spirito costruttivo di leale e proficua collaborazione. La ringrazio per l’attenzione e La saluto con stima

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