Ance: “Di questo passo per la ricostruzione ci vorranno 30 anni”

Ance: “Di questo passo per la ricostruzione ci vorranno 30 anni”

Dopo tre anni dal primo sisma che ha devastato il Centro Italia, la ricostruzione fatica a decollare. E’ la fotografia scattata dall’Ance Teramo che sul tema organizza un convegno per venerdì 18 ottobre, dal titolo “A tre anni dal sisma – Ricostruire la speranza per ricostruire i territori”, che si terrà nell’Aula Tesi della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.

Ricostruzione privata: a fronte di 80.000 domande attese, al 31 maggio 2019 risultano presentate 9.566 domande di contributo. Questo vuol dire che solo il 12% degli aventi diritto ha presentato domanda di contributo. Il 65% delle pratiche è in fase istruttoria. Al 25 giugno 2019 risulterebbero spesi solo 200 milioni di euro.

Ricostruzione pubblica: programmati circa 2.300 interventi per quasi 2,2 miliardi di euro. Ad oggi risultano erogati solo 41 milioni di euro per l’avvio della fase di progettazione, pari all’1,86%. Emblematico è il caso del Programma straordinario scuole, approvato con l’Ordinanza n.14 a gennaio 2017. Solo 4 dei 18 interventi finanziati dallo Stato per 110 milioni di euro risultano conclusi e i lavori non sono ancora in corso per tutti gli interventi. Eppure quelle scuole sarebbero dovute essere costruite in tempo per l’anno scolastico 2017/2018.

Per l’Ance non è una questione di mancanza di finanziamenti. Per le attività di ricostruzione del Centro Italia, sia pubblica sia privata, sono stati stanziati circa 11 miliardi di euro, dal 2016 al 2047, tra i quali oltre 6 miliardi sotto forma di credito d’imposta per la concessione dei finanziamenti per la ricostruzione privata e almeno 2 miliardi per la ricostruzione pubblica.

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