Asl Teramo, da lunedì riprendono le visite ai ricoverati in ospedale

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Asl Teramo, da lunedì riprendono le visite ai ricoverati in ospedale

Messa a punto la riapertura alle visite ai ricoverati in ospedale. Ieri il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato la relativa ordinanza. Gli accessi dei familiari riprenderanno lunedì 14 giugno e saranno programmati nell’arco della giornata in modo da evitare assembramenti. L’ordinanza prevede la nomina di un responsabile Covid per ogni reparto, a cui i familiari devono presentare richiesta entro le 48 ore precedenti alla data prevista per la visita. Nella richiesta va riportato il nome del malato a cui devono fare visita e l’autocertificazione sul proprio stato di salute, riempiendo un modulo prestampato, reperibile nelle strutture aziendali di pre-triage e sul sito della Asl. L’ingresso, non più di un visitatore a degente, sarà approvato dal responsabile Covid del reparto che predisporrà un registro degli accessi giornalieri in un apposito modulo. Il visitatore dovrà indossare i dispositivi di protezione individuale, rispettare le precauzioni igienico-sanitarie e il distanziamento sociale. In caso di paziente Covid positivo, l’accesso dei visitatori nella stanza in isolamento è previsto solo in caso il malato sia minorenne o in forte pericolo di vita o in altri specifici contesti a rischio di scompenso psichico. In questo caso il visitatore dovrà obbligatoriamente indossare adeguati dispositivi di protezione.

“Il notevole livello di copertura vaccinale sia fra il personale sanitario che fra la popolazione ha consentito la ripresa delle visite, un aspetto importante dal punto di vista psicologico per tutti coloro che sono costretti a un ricovero e che purtroppo si trovano isolati, senza possibilità di contatto con i propri cari”, dichiara il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, “d’altro canto ricopre un’importanza non trascurabile anche per gli stessi parenti dei ricoverati. Ovviamente l’accesso negli ospedali è sottoposto a una serie di misure di sicurezza per garantire la salute di tutti, tenendo presente che l’emergenza Covid non è finita”.

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