Asp 2, caso Astolfi: si va alle vie legali tra il Cda e Giuliante (Lega)

Asp 2, caso Astolfi: si va alle vie legali tra il Cda e Giuliante (Lega)

“Siamo sconcertati per il vergognoso attacco di un amministratore di lungo corso come Gianfranco Giuliante, attuale commissario provinciale della Lega oltre che presidente di Tua, azienda di trasporti abruzzese, nei confronti dell’operato di amministratori legittimamente eletti della Asp 2 della provincia di Teramo. Chiederemo al presidente della Asp 2 Luca Di Pietrantonio, in prima persona, di prendere una posizione forte e dura contro quelle affermazioni, tesa a difendere il buon nome, la dignità e l’autonomia della Asp”. Lo dichiarano i consiglieri Antonio Samuele e Federica Rompicapo a seguito delle pesanti affermazioni fatte dal commissario provinciale teramano della Lega Gianfranco Giuliante in merito alla nomina di Gabriele Astolfi come nuovo direttore dell’Azienda di servizi alla persona di Atri.

“Una nomina legittima quella del direttore così come la convocazione e lo svolgimento del consiglio a seguito dell’inerzia del presidente – specificano i consiglieri Samuele e Rompicapo – Fermo restando che l’avvocato Di Pietrantonio è chiaramente espressione della Lega, è pur vero che comunque è soprattutto presidente di una Asp che ha una dignità che va tutelata e difesa nelle sedi opportune. Per questa ragione annunciamo sin d’ora che chiederemo nel prossimo consiglio al presidente di assumere tutte le iniziative volte a garantire la tutela legale dell’ente nei confronti di Giuliante da parte del quale non ci spieghiamo l’antipatia personale che, evidentemente, nutre nei confronti di questa azienda, visto che già nei mesi scorsi ha rifiutato di fornire dei pulmini per i ragazzi disabili assistiti dalla nostra azienda, mezzi poi puntualmente concessi ad altre società del territorio. Ovviamente – concludono Samuele e Rompicapo – se il presidente Di Pietrantonio dovesse decidere di non assumere i dovuti provvedimenti legali a difesa dell’azienda che presiede, sarà chiaro segno che si sente più uomo di partito che rappresentante della Asp 2. Nel qual caso sarà, comunque, il Cda ad assumere i dovuti provvedimenti”.

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