ATR, ultimatum dei sindacati: “Se Di Murro non paga dal 21 maggio riparte il presidio”

ATR, ultimatum dei sindacati: “Se Di Murro non paga dal 21 maggio riparte il presidio”

Dopo la conferenza stampa dei Segretari Generali di FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL di Teramo di lunedì scorso, il Presidente di ATR ha inviato una pec alle Organizzazioni Sindacali ribadendo quanto già scritto alla Prefettura. Nella comunicazione Di Murro ha confermato che il 20 maggio saranno pagate due mensilità arretrate e il 15 giugno quelle restanti.

FIM, FIOM e UILM però sono letteralmente sul piede di guerra e, in una nota, dichiarano: ” Qualora non venisse rispettato l’impegno unilaterale del 20, il 21 di maggio riattiveranno con i lavoratori dell’ATR il presidio fisso davanti l’azienda ed organizzare anche altre iniziative di carattere sindacale. Le sigle metalmeccaniche, inoltre, porteranno avanti le azioni già comunicate a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

La vertenza ATR sta determinando situazioni di disperazione tra i 150 dipendenti che hanno preso l’ultimo stipendio lo scorso mese di dicembre, con pesantissime conseguenze economiche e sociali per le famiglie. Non c’è più la possibilità di rinviare il pagamento di quanto dovuto e per questo non si aspetterà più neanche un giorno rispetto alle scadenze dichiarate. Sia l’azienda ed il suo Presidente Antonio Di Murro che le Istituzioni, dal 21 maggio, saranno messi di fronte alle proprie responsabilità” hanno così concluso i sindacati.

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