Atri, discarica Santa Lucia: il Comune parte civile contro l’ampliamento

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Atri, discarica Santa Lucia: il Comune parte civile contro l’ampliamento

Il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti rende noto che il Consorzio Piomba-Fino ha presentato ricorso al Tar contro la decisione del comitato Via della Regione Abruzzo che ha rigettato il progetto di ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri. “Il ricorso ce lo aspettavamo – commenta il primo cittadino – e la giunta ha espresso la volontà di dare mandato a un avvocato di predisporre la difesa. L’ampliamento della discarica di 360 mila metri cubi non si può fare in quella zona, lo ha detto già il Comitato Via e lo ribadiremo in giudizio”. Tra gli ostacoli evidenziati dal Comune per l’ampliamento della discarica c’è la costruzione di un ulteriore invaso per rifiuti in aree sottoposte a vincolo idrogeologico e di pregio agricolo, oltre alla vicinanza alla Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri che è un sito di interesse comunitario.

Anche la Lega di Atri nella persona del coordinatore Luigi Collevecchio ha voluto di nuovo ribadire la propria contrarietà a questo ampliamento a difesa del territorio atriano. Il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, inoltre, è intervenuto in II Commissione regionale il 26 giugno, dando voce a una nota inviata dal sindaco Ferretti e chiedendo la destituzione del commissario del Consorzio, sottolineando come il ricorso al TAR sia stata una scelta scellerata che peserà su tutta la comunità in quanto ci saranno spese legali sia da parte del Consorzio, sia del Comune che dovrà desistere in giudizio. “Il commissario del Consorzio Piomba-Fino – commenta Di Matteo – va assolutamente rimosso per diverse ragioni: innanzitutto per aver disatteso il mandato che le è stato dato dalla Regione Abruzzo, un commissario nominato dalla Regione non si può permettere di andare contro le determinazioni dell’ente che lo ha nominato e di quelle di un organo tecnico come il Comitato Via che ha sancito l’assoluta irrealizzabilità della discarica in quel sito perché ha dei criteri che ne escludono l’ubicazione secondo quanto stabilito dal Piano Paesaggistico della Regione. La seconda ragione per la quale deve essere rimosso dall’incarico – prosegue Di Matteo – va rintracciata nel modo più che discutibile di come ha gestito l’intera vicenda, basti pensare alla realizzazione di una progettualità esecutiva, addirittura l’affidamento di una gara per una discarica che non era stata e che non verrà mai più autorizzata e questo potrebbe esporre a possibili contenziosi il consorzio da lei rappresentato; e poi c’è una terza ragione – aggiunge il consigliere regionale leghista – il fatto addirittura di ricorrere al Tar e quindi sottoporre la collettività a nuove spese e nuovi oneri finanziari dovendo sostenere spese legali sia per quanto riguarda l’avvocato del Consorzio Piomba-Fino che ha proposto il ricorso, che per quanto riguarda il legale del Comune di Atri che è stato costretto a costituirsi in giudizio ed è evidente che questo significa sostenere altre e inutili spese. Per questi motivi – incalza Di Matteo – auspico che la Regione provveda immediatamente alla rimozione e alla sostituzione del Commissario con un’altra figura che sia invece in linea con i dettami della Regione e chiaramente mi impegnerò affinché il nuovo PRGR contenga quanto richiesto dall’amministrazione comunale di Atri, richiesta che faccio mia e abbraccio in toto, di escludere il sito di Atri tra le volumetrie a disposizione della Regione Abruzzo per le discariche e di destinare questo sito a ciò per cui è naturalmente vocato, cioè un sito di grande interesse paesaggistico e agricolo”.

Sulla questione è intervenuta anche l’assessore all’ambiente del Comune di Atri, Mimma Centorame, la quale porta avanti questa battaglia con determinazione grazie all’appoggio di tante associazioni ambientaliste come il WWF, Italia Nostra e del comitato Antidiscarica Santa Lucia. L’assessore rende noto che ci si sta muovendo su due fronti, sia amministrativo con la costituzione parte civile in giudizio del Comune di Atri, e dall’altra dal punto di vista politico con la richiesta di cancellazione dell’impianto della discarica di Santa Lucia dagli impianti indicati dal Piano Regionale Gestione Integrata dei Rifiuti.

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