Banca Popolare Bari, in Abruzzo 39 sportelli a rischio: Pepe chiama in causa Marsilio

Banca Popolare Bari, in Abruzzo 39 sportelli a rischio: Pepe chiama in causa Marsilio

Il consigliere e vice capogruppo regionale del Pd, Dino Pepe, insieme ai colleghi Paolucci, Blasioli, Pietrucci, Mariani e Di Benedetto, ha presentato un’interpellanza avente per oggetto la Banca Popolare di Bari ed il suo futuro, chiedendo al governatore Marco Marsilio e alla sua Giunta quali iniziative sono state messe in campo per la tutela degli sportelli, dei risparmiatori e dei livelli occupazionali in Abruzzo. “Sappiamo bene quanto sia delicata la vicenda della Banca Popolare di Bari e come il suo futuro sia legato, a doppio filo, a quello della nostra regione visto che interessa migliaia di lavoratori e tantissimi risparmiatori”, sottolinea Dino Pepe. “Lo scorso 17 dicembre la Prima Commissione permanente del Consiglio regionale approvò, con voti unanimi, una risoluzione che impegnava il presidente della Giunta ad attuare specifici provvedimenti volti alla tutela degli standard occupazionali della Banca Popolare di Bari in Abruzzo e alla salvaguardia dei risparmiatori del medesimo istituto e del tessuto socio-economico abruzzese. In data 8 gennaio, a quanto si è appreso dagli organi di stampa, la Regione Abruzzo istituì un tavolo permanente di confronto sulla crisi della Banca Popolare di Bari che aveva, quali obiettivi, la tutela dei livelli occupazionali, evitare l’indebolimento dell’economia creditizia regionale e stabilire un filo diretto con i vertici della banca al fine di capire i reali numeri della crisi. Da quel momento però – sottolinea Pepe – non abbiamo avuto più alcuna comunicazione dal governatore e dall’assessore Mauro Febbo, mentre la pandemia continua a incidere gravemente sull’intero sistema economico e creditizio nazionale e regionale e il destino delle istituzioni finanziarie, nonché quello delle imprese e delle famiglie, è collegato a doppio filo”.

Da qui la necessità di interpellare l’amministrazione regionale “per conoscere quali misure la Regione Abruzzo ha attuato ad oggi, nel merito della crisi del gruppo Banca Popolare di Bari che, come abbiamo visto, incide profondamente nel tessuto economico e sociale nel nostro territorio; quali sono le risultanze e quali gli esiti che hanno prodotto gli incontri del tavolo permanente di confronto istituito presso il dipartimento dello sviluppo economico della Regione Abruzzo; come la Regione Abruzzo intende tutelare i servizi territoriali offerti dalle filiali della Banca Popolare di Bari e i livelli occupazionali, anche alla luce del piano di efficientamento e riorganizzazione proposto dai commissari della banca”, conclude il consigliere regionale del Pd. Pepe fornisce anche i numeri dei tagli secondo il piano industriale presentato dai vertici dell’istituto di credito ai sindacati: in Abruzzo sarebbe chiuso il 40,2% degli sportelli, cioè 39 filiali. “Questa riduzione – evidenzia Pepe – rischia di incidere sia sui livelli occupazionali, con la perdita di posti di lavoro o lo spostamento forzato di tanti lavoratori fuori regione, nonché sul sostegno all’economia locale. Marsilio faccia quindi sentire la sua voce ed eviti che questa razionalizzazione penalizzi solo la nostra regione ed in particolare le province di Teramo e Pescara a vantaggio della Puglia e di altre realtà”.

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