Banca Popolare di Bari commissariata: preoccupazione a Teramo

Banca Popolare di Bari commissariata: preoccupazione a Teramo

Immediate e numerose le prese di posizione della politica dopo il commissariamento della Banca Popolare di Bari. “Come deputato, membro della Commissione finanze e rappresentante del collegio di Teramo alla Camera, sto seguendo con grande apprensione la vicenda del commissariamento della Popolare di Bari, molto presente attraverso l’ex banca Tercas sul territorio abruzzese – commenta Antonio Zennaro del M5S – Già nei mesi scorsi avevo denunciato la scarsa attenzione dei vertici dell’istituto a politiche di sviluppo per il nostro territorio e per il sistema produttivo – aggiunge Zennaro – Le priorità dovranno essere il mantenimento e la difesa dei livelli occupazionali e la piena tutala degli interessi dei risparmiatori. Sembra sempre più necessario un intervento statale, che come in questo caso potrebbe essere il punto di partenza per la creazione di una banca pubblica per il mezzogiorno”.

Si muove anche la politica regionale. “Ho depositato, a seguire l’ordine del giorno del Consigliere di Teramo Massimo Speca, una mozione finalizzata ad intraprendere tutte quelle iniziative utili e necessarie alla tutela degli standard occupazionali nel teramano, alla salvaguardia dei risparmiatori, nonché a dare impulso alla costituzione di una banca regionale”, è la nota del consigliere regionale di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani. “È necessario che il Presidente della giunta regionale si impegni ad acquisire immediatamente i dati di ricaduta sulla nostra Comunità della imminente ristrutturazione aziendale che la Banca Popolare di Bari certamente dovrà mettere in campo e che assume profilo di maggiore severità sotto la guida dei Commissari”. Per Mariani è necessario dare impulso alla costituzione di una nuova realtà bancaria territoriale regionale. Sulla stessa linea il consigliere del Pd Dino Pepe: “La priorità dovrà essere la difesa dei risparmiatori, dei piccoli azionisti e dei livelli occupazionali, perché questa realtà è fortemente ancorata al territorio teramano ed abruzzese e non è giusto che questi paghino ulteriormente dazio”, conclude Pepe.

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