Basket/B, la Teramo a Spicchi ingaggia il play Francesco Faragalli Serroni

Basket/B, la Teramo a Spicchi ingaggia il play Francesco Faragalli Serroni

Un altro importante movimento di mercato viene effettuato dalla Teramo a Spicchi. La società del presidente Fabio Nardi ingaggia ufficialmente Francesco Faragalli Serroni, play del 1995, con alle spalle già 8 campionati di Serie B. La TaSp diventa così sempre più competitiva, e sempre più teramana, dato che il 25enne, figlio del preparatore fisico atletico biancorosso Domenico Faragalli (con all’attivo anche una laurea triennale in Economics & Business e una laurea magistrale in Management, entrambe conseguite alla LUISS di Roma) corona un suo sogno e torna a giocare per la squadra della sua città: “Finalmente – racconta un entusiasta Francesco – torno a Teramo e vivo qui la mia prima esperienza in un campionato senior da giocatore biancorosso. Dopo tutti questi anni passati fuori sono proprio contento di questa scelta. Ricordo come fosse oggi quando da adolescente venivo chiamato al PalaScapriano a pulire il campo durante le partite della Serie A. Ogni volta sognavo un giorno di poter essere io protagonista con la maglia biancorossa e far impazzire di gioia tutte quelle persone. Questo è il ricordo più vivido del Teramo Basket e da lì mi piacerebbe ripartire grazie a questa opportunità concessami dalla Teramo a Spicchi. Tornare qui mi riempie veramente di orgoglio e responsabilità perché mi permette di portare in giro per l’Italia la maglia della squadra della città dove sono nato e cresciuto, e dove mi sono innamorato della pallacanestro. Ho sempre sognato di tornare un giorno a giocare con la maglia del Teramo e contribuire a far raggiungere grandi traguardi alla squadra biancorossa”.

Come dire, al cuor non si comanda. Ma oltre al sentimento c’è anche tanta consapevolezza nella vita di questo atleta cresciuto nelle giovanili dell’allora Teramo Basket di Serie A, poi passato a Roseto per un paio d’anni, fino all’arrivo alla LUISS Roma: “dove in 5 anni di Serie B – aggiunge il play teramano – abbiamo sempre disputato i play-off. Quel periodo nella capitale mi ha formato tantissimo sia come giocatore che come persona. Sono stato tanto sul campo e ho accumulato molta esperienza, togliendomi diverse soddisfazioni. L’ultimo anno ho infine giocato a Valsesia, sempre in Serie B, ed è stato un campionato particolare, che si è interrotto per l’emergenza Covid-19 proprio nel momento in cui la squadra stava rendendo al meglio”.

Arriviamo così al presente: “Conosco da anni la TaSp – prosegue l’esterno biancorosso – e so bene che tipo di progettualità, organizzazione e ambizione caratterizza questa società. Nel momento in cui sono stato contattato, prima dell’acquisizione del titolo di Serie B, avevo già accettato, senza nemmeno definire cifre d’ingaggio e obiettivi. Pur di far parte di questa realtà sarei sceso di categoria senza problemi e avrei accettato di giocare eventualmente in C Gold con la stessa motivazione. Ho voluto sposare il progetto TaSp appena c’è stata l’occasione perché qui ci sono i presupposti per provare a riportare in alto il Teramo. Quello di Serie B è un campionato molto difficile, dove tutto può accadere. Qualsiasi squadra è tosta, ogni gara riserva incognite. Lo scorso anno ad esempio venivamo da 3 sconfitte consecutive prima di battere in trasferta Omegna, la più forte del campionato. Tutto può accadere ma fondamentale è avere dietro una società forte e presente oltre a un gruppo di persone disposte a sacrificarsi l’uno per l’altro. La coesione fra società e squadra fa la differenza”.

Coach Simone Stirpe infine non ha dubbi sull’impatto positivo che il nuovo giocatore biancorosso potrà avere: “Francesco è il playmaker perfetto per la nostra squadra. Ha sposato da subito il nostro progetto e ha dimostrato in tutti i modi di voler entrare a far parte del mondo Tasp. Ci siamo accordati senza sapere che categoria avremmo fatto. Pur essendo giovane ha fatto molta esperienza avendo alle spalle diversi campionati di serie B anche da capitano della Luiss. E’ un playmaker ordinato e dal grande temperamento, che in campo non ha paura di niente. Un grandissimo difensore, sempre disponibile e propositivo. Potrà aiutare i nuovi ad inserirsi e a trasmettere loro la teramanità e il giusto senso di appartenenza alla nostra realtà. Mi piace il fatto che sia molto carico per l’annata e mi auguro che possa rappresentare non solo il presente ma anche il futuro di questa società, alla pari di Giorgio Di Bonaventura”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *