Bilancio Guardia di Finanza Teramo: nel 2019 evasi 3.575.000 euro

Bilancio Guardia di Finanza Teramo: nel 2019 evasi 3.575.000 euro

Celebrazioni in forma ridotta, per via dell’emergenza Covid, anche nella caserma Costantini di Teramo per il 246° anniversario della Guardia di Finanza. Occasione per tracciare il bilancio operativo del 2019, anno in cui i reparti del Comando provinciale delle Fiamme Gialle hanno eseguito 1.745 interventi e 423 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. Sono stati riscontrati reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) che hanno portato alla denuncia di 53 soggetti. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di oltre 637.000 euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio dell’autorità giudiziaria ammontano a circa 9.600.000 euro. Sono 22 i casi scoperti di società che hanno utilizzato indebite compensazioni per evadere l’IVA. Grande anche l’impegno nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 38 soggetti sconosciuti al fisco che hanno evaso complessivamente oltre 3.575.000 euro di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 45 datori di lavoro per aver impiegato 145 lavoratori in nero o irregolari.

122 sono gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 172 deleghe d’indagine complessivamente concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e con la Corte dei conti. Le frodi scoperte dai reparti ai danni dello Stato e dell’UE sono state pari a 379.280 euro, mentre si attestano a circa 15.980 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 20 denunciati. Sono attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla magistratura contabile danni per 165.668 euro a carico di 5 soggetti.

Sempre nel corso del 2019, con riferimento alla normativa antimafia, sono stati conclusi 31 accertamenti patrimoniali, e ammonta a oltre 1.200.000 euro il valore dei beni proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro, mentre i relativi provvedimenti hanno raggiunto la quota di 215.000 euro. In tali misure rientrano sequestri preventivi ai sensi del Codice antimafia per oltre 130.000 euro, relativi a 5 accertamenti nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, cioè persone che per condotta e tenore di vita si ritiene che vivano con i proventi derivanti da attività delittuose di natura tributaria, societaria o fallimentare. Per quanto riguarda la repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 4 indagini da cui è scaturita la denuncia di 5 persone. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 18.000 euro, mentre sono stati effettuati sequestri per 130.000 euro. Nel campo dei reati fallimentari sono stati operati sequestri per un valore di 15.000 euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 4.458.000 euro.

Tra le attività svolte a tutela del mercato dei beni e dei servizi, i finanzieri teramani hanno effettuato 95 interventi sottoponendo a sequestro 596.695 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri. A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti. Circa 3.700 le persone e 765 gli esercizi commerciali controllati dai militari della Finanza di Teramo a partire dal mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19: 155 i soggetti denunciati o segnalati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza, mentre sono state 8 le attività commerciali chiuse. Comminate sanzioni amministrative in 108 casi e sottoposte a sequestro oltre 158.746 mascherine e dispositivi di protezione individuale e 15.818 litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti).

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