Bollette Ruzzo, Robin Hood: “Atto imposto dall’Arera ma manca il ricalcolo”

Bollette Ruzzo, Robin Hood: “Atto imposto dall’Arera ma manca il ricalcolo”

L’associazione Robin Hood di Teramo interviene sulla vicenda delle fatture della Ruzzo Reti precisando alcuni aspetti: “Evidenziamo l’inutilità delle discussioni in merito alle gestioni della Ruzzo. La fatturazione, le letture, le rateizzazioni e tutta la materia è regolamentata dall’Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, cioè il Garante italiano che regola il mercato dell’energia elettrica, del gas e del servizio idrico e ambientale – spiega Pasquale Di Ferdinando – La legge di Bilancio 2020, con susseguente delibera regolatoria dell’Arera, ha stabilito giustamente, in quanto il precedente meccanismo non tutelava i consumatori, che i consumi energetici o idrici devono essere fatturati entro due anni”.

Per il Ruzzo, però, sorgeva un problema circa la possibilità di fatturare, stessa situazione per molte altre società che “hanno per lo più introdotto l’invio con la fattura del relativo modello per richiedere il ricalcolo”, approfondisce Di Ferdinando. “La Ruzzo Reti ha avviato le rateizzazioni senza tener conto della necessità di ricalcolo, evidentemente pensava o non si è accorta dell’errore”. In questi settori, aggiunge l’associazione, “la fatturazione prevede un ciclo di fatturazione normalmente annuale, fatture stimate in linea con i consumi storici e una fattura di conguaglio annua. Tale problematica, con la lettura elettronica a distanza, è di fatto superata. Le letture quindi sono programmate e l’autolettura è una scelta libera del consumatore. La riteniamo necessaria per evitare spiacevoli inconvenienti”.

Relativamente alla prescrizione a garanzia del consumatore, per Di Ferdinando è “un nocumento alle casse della società per le quali qualcuno dovrà rispondere”. Mentre la rateizzazione “è un diritto per chi non applica correttamente il ciclo di fatturazione”. In definitiva: “Le fatture sono un atto dovuto ed imposto dalla delibera Arera – riassume Di Ferdinando – La lettura di inizio fatturazione non è reale ma calcolata. Il consumatore ha diritto alla rateizzazione. La prescrizione biennale va eccepita, invero non doveva avvenire. L’autolettura non è un obbligo ma una opportunità”. Oltre al tema delle bollette alte, infine, restano altri problemi come i tempi di risposta ai reclami, l’attivazione delle fatturazioni e volture, bonus sociali non applicati, la compensazione del credito nelle fatture successive.

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