Campli, frana di Castelnuovo: i quesiti dell’opposizione a quattro anni dall’evento

Campli, frana di Castelnuovo: i quesiti dell’opposizione a quattro anni dall’evento

Il 16 febbraio 2021 cadrà il quarto anniversario della frana di Castelnuovo di Campli, grave fenomeno di dissesto idrogeologico che ha segnato per sempre la comunità locale. Ancora oggi, secondo quanto denunciano i consiglieri di opposizione di “Ricostruiamo Campli”, i cittadini che sono stati costretti a lasciare le case non riescono a tornare alla normalità. “Il 23 luglio 2019 il nuovo sindaco Agostinelli, insediato da soli due mesi, annunciava in un’intervista televisiva che ‘l’amministrazione comunale di Campli, a distanza di due anni e mezzo dalla frana di Castelnuovo, ha avviato, per andare incontro agli sfollati, un complesso percorso volto a ricostruire le case abbattute senza spostare i residenti altrove’ – sostengono in una nota Maurizio Di Stefano, Simone Iampieri, Alessia Di Giovanni e Davide Cordoni – Tutti saremmo stati felici di questo epilogo, ma così non è stato. Agostinelli, al momento, non ha prodotto un solo atto amministrativo per individuare la rinascita del quartiere di Castelnuovo. Certo vi sono state altre emergenze, come la pandemia, ma dopo 4 anni è giusto che i cittadini di Castelnuovo sappiano che fine faranno – incalzano i consiglieri di opposizione – Come ne hanno avuto certezza i nostri amici di Ponzano nel Comune di Civitella del Tronto, dove la ricostruzione della frazione è avviata da tempo”.

A Campli, invece, secondo l’opposizione “l’unico atto amministrativo di cui siamo a conoscenza è la volontà della Giunta comunale di ricostruire parzialmente le abitazioni sfollate nella zona della ex palestra Nino Di Annunzio. Un atto che nasce già con mille interrogativi tecnici e senza la necessaria condivisione: né del Consiglio comunale, né tantomeno della cittadinanza. Infatti, la delibera di Giunta comunale vuole traslare l’ubicazione della palestra Di Annunzio, già destinataria di un finanziamento ad hoc per la sua demolizione e ricostruzione, per fare spazio ad una zona residua da adibire alla ricostruzione delle abitazioni distrutte. Un’area molto piccola – spiegano i consiglieri di “Ricostruiamo Campli” – che non ha il pregio di risolvere l’intero problema delle ex case popolari, né tantomeno di salvaguardare l’unitarietà della ricostruzione delle stesse”. Ma secondo quanto dichiara il gruppo di opposizione, l’atto sarebbe stato assunto “con il parere contrario del dirigente ai lavori pubblici comunale che ha messo, nero su bianco, la pericolosità di quella zona individuata per la Nuova Castelnuovo in quanto sottoposta ad un vincolo PAI proprio perché a ridosso di una scarpata i cui terreni potrebbero essere soggetti a cedimenti”.

“Come si può pensare di ricostruire delle abitazioni soggette a frana individuando come nuova area un terreno che ha specularmente le stesse problematiche di quello originario – domandano Di Stefano, Iampieri, Di Giovanni e Cordoni – Non ci sono altre zone da usare a Castelnuovo per ricostruire? La popolazione è stata coinvolta? Perché un dibattito del genere non è stato oggetto di discussione del Consiglio comunale?”. I consiglieri chiedono chiarimenti e con un Consiglio comunale straordinario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *