VIDEO | Campli: l’opposizione solleva dubbi sulla riapertura delle scuole

VIDEO | Campli: l’opposizione solleva dubbi sulla riapertura delle scuole

Mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico, al momento fissato al 14 settembre, e molti genitori si stanno chiedendo se le scuole camplesi sono pronte a riaprire, ma, purtroppo, ancora nulla è stato comunicato pubblicamente sulla situazione degli spazi e sul rispetto dei protocolli di sicurezza anti covid-19. Lo scrivono in una nota i consiglieri di opposizione Maurizio Di Stefano, Simone Iampieri, Alessia Di Giovanni e Davide Cordoni. “Fra l’altro – dicono – come sappiamo, la situazione delle scuole a Campli è da tempo precaria, dato che diversi ambienti scolastici risultano già densamente affollati. In attesa della realizzazione del nuovo Polo Scolastico di Piane Nocella, il Comune aveva a disposizione diversi edifici per cercare di gestire al meglio gli spazi e garantire il distanziamento degli alunni e riteniamo opportuno che la comunità sia messa a conoscenza delle scelte effettuate in sinergia con l’istituzione scolastica. Pertanto – aggiungono i conciglieri di opposizione del comune farnese – sperando di ricevere una risposta celere, equilibrata e completa, rivolgiamo all’amministrazione comunale le seguenti domande: – sarà utilizzato il piano terra dell’ex scuola elementare di Campli in via Largo Tempera e se sì, come sono state superate le problematiche di vulnerabilità sismica che avevano concorso alla sua chiusura a seguito degli eventi sismici del 2016? – sarà effettivamente utilizzata la scuola dell’Infanzia di Marrocchi, i cui lavori, come comunicato tempo fa dal Sindaco, sono stati ultimati ufficialmente il 13 marzo scorso. Per fugare ogni dubbio, precisiamo che come minoranza non abbiamo nessuna intenzione di fare polemica politica su un tema così delicato, ma riteniamo necessario fornire risposte chiare e sollecite, fra l’altro già richieste in occasione degli ultimi Consigli Comunali, in modo che le famiglie camplesi sappiano come saranno accolti i loro ragazzi nelle aule didattiche alla riapertura dell’anno scolastico”.

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