Caos A14, Paolucci a Marsilio: “Silenzio sconcertante”

Caos A14, Paolucci a Marsilio: “Silenzio sconcertante”

“Un altro inconcepibile silenzio, quello della Regione e del presidente Marsilio sul caos che si sta consumando sulle autostrade anche abruzzesi”, interviene Silvio Paolucci, capogruppo del Pd in Consiglio regionale. “Da mesi i tratti della A14 interessati dal rallentamento per via dei vari sequestri dei viadotti stanno letteralmente paralizzando il traffico peraltro appesantito dalle festività, portando un disagio oltremodo inaccettabile a tutti gli altri utenti della rete e non abbiamo sentito, né visto una presa di posizione da parte di Marsilio e della sua maggioranza. Questo silenzio è sconcertante. Ma una parola da parte della massima istituzione regionale va messa, quando ci sono percorrenze che durano tanto, con attese che arrivano anche a cinque ore per un tratto di circa 150 chilometri, trasformando gli automobilisti in prigionieri del braccio autostradale. Va convocato – aggiunge Paolucci – un incontro immediato a cui debbano essere rappresentate tutte le regioni adriatiche interessate dalla sopravvenuta inutilità autostradale, a causa del provvedimento inibitorio in esecuzione. Un provvedimento, quello dell’autorità giudiziaria di sequestro dei viadotti ammalorati, con le connesse e presumibili relazioni tecniche, che va acquisito, riletto bene, per capire se allo stato la sua applicazione in esercizio sia l’unica possibile. Va subito richiesto – prosegue il consigliere dem – l’intervento dell’organo competente del MIT e dell’autorità sulla sicurezza infrastrutturale da poco nominata e insediata; si attivi un’interlocuzione istituzionale con l’autorità giudiziaria adita e competente, per verificare se ci sono forme di graduazione della misura inibitoria. E, infine, si verifichino i tempi di adeguamento programmati dalla concessionaria autostradale per gli adempimenti di sicurezza infrastrutturali, correttivi o sostitutivi, concordati con l’autorità giudiziaria. Insomma – attacca Paolucci – si faccia qualcosa che non sia attendere passivi che passino le feste con il disagio e che gli adempimenti richiesti dall’autorità giudiziaria siano fatti senza concordarne tempi e condizioni migliori di quelli attuali e si usi il proprio ruolo istituzionale per dare voce a un disagio nazionale, perché non si parla solo della comunità abruzzese, toccatissima dalla situazione, ma della strozzatura di una delle maggiori arterie di scorrimento della penisola nel periodo di traffico peggiore dell’anno. La Giunta può essere lenta quanto vuole, ma l’Abruzzo e le nostre autostrade no, non possono fermarsi”.

D’Alessandro (Italia Viva): “Porterò centinaia di automobilisti e trasportatori a Roma”

“Ero stato facile profeta quando ho scritto al Ministro De Micheli, dopo l’interrogazione, senza ancora avere risposta. Ed arriviamo oggi sulla A14, con i sequestri plurimi, la deviazioni dei tir sulla statale, a blocchi sia nella viabilità autostradale, sia in quella ordinaria”. Interviene cosi il deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro, che evidenzia i 10 km di coda raggiunti nel pomeriggio di sabato 21 dicembre dopo Val Vibrata. “Ed il concessionario continua a pretendere gli stessi pedaggi come se garantisse un traffico normale”. “Sono pronto ad azioni clamorose – minaccia D’Alessandro – se continua così porterò centinaia di automobilisti e trasportatori a Roma, sono pronti ad attivare una classe action nei confronti del concessionario per vedersi riconosciuti i danni che subiscono ogni giorno. È necessario un intervento del Governo, sulle tariffe, ma sopratutto aprendo un confronto con concessionario e Procura. Non si può andare avanti così – conclude il parlamentare di IV – Non bastano i Prefetti, serve il Ministero delle Infrastrutture. Lo Stato non può essere spettatore passivo”.

Pezzopane (Pd): “Al fianco dei sindaci di Roseto, Pineto e Silvi”

“Quello vissuto ieri dagli automobilisti che si sono trovati in viaggio lungo la A14 è stato un incubo. A causa di alcuni restringimenti di carreggiata si sono create code infinite soprattutto nel tratto abruzzese. C’è chi è stato cinque ore in macchina per percorre i 150 chilometri tra Ancona e Pescara”. Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera. “Soln al fianco ai sindaci della costa adriatica che hanno dovuto affrontare una vera e propria emergenza e chiedo al governo di intervenire prontamente per evitare che quanto accaduto possa ripetersi. Si metta fine a una situazione di gran confusione dovuta a provvedimenti contraddittori sul traffico pesante. Il Gip di Avellino ha dissequestrato alcuni viadotti marchigiani, per cui si tratta di capire se non sia da dissequestrare anche il viadotto attiguo al casello di Roseto. Già venerdì era stato un incubo con le centinaia di Tir in fila sulla Statale 16 a causa della chiusura del traffico pesante del tratto Pescara Nord /Atri. E cosa accadrà domani, lunedì, quando torneranno i Tir sulla statale?”. “I sindaci di Pineto, Roseto, Silvi – aggiunge la deputata Pd – vanno sostenuti. Questa vicenda diventa ogni giorno più assurda, situazione kafkiana, con la magistratura che sequestra i viadotti, Autostrade per l’Italia che rivendica di aver fatto ogni cosa per evitare il sequestro, i provvedimenti di inibizione ai mezzi pesanti che scaricano il traffico pesante sulla statale, i sindaci che si trovano nel cuore dei loro territori una situazione da incubo, gli utenti dell’autostrada che percorrono l’autostrada continuando a pagare come se nulla fosse, nonostante il percorso sempre più da incubo. Al governo chiedo di intervenire per trovare una soluzione. Non se ne può più”.

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