Carceri sovraffollate, aumentano i detenuti in Abruzzo: in un anno 88 in più

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Carceri sovraffollate, aumentano i detenuti in Abruzzo: in un anno 88 in più

Risulta notevolmente peggiorata nell’ultimo anno la situazione delle carceri abruzzesi riguardo al numero dei detenuti. A fare i conti, snocciolando numeri e dati, è Mauro Nardella, componente del Comitato Nazionale di Gestione UIL PA Polizia Penitenziaria. A fronte di una carenza cronica e più volte denunciata di operatori penitenziari, il cui numero in alcuni casi è addirittura in diminuzione, Nardella evidenzia un aumento continuo del numero dei reclusi, compresi quelli stranieri, negli 8 istituti di pena abruzzesi. Rispetto a novembre 2018, i detenuti complessivamente presenti nelle carceri abruzzesi sono aumentati di 88 unità, passando dai 1974 ristretti (dei quali 351 stranieri) di un anno fa, ai 2062 di oggi. Gli stranieri sono 360, per lo più rumeni (78), albanesi (59), marocchini (49) e nigeriani (27).

Analizzando i singoli penitenziari regionali, situazione peggiorata a Sulmona (48 detenuti in più), Lanciano (26) e Pescara (21). A Chieti l’aumento è stato minimo (2 detenuti in più). Situazione invariata a L’Aquila, mentre ad Avezzano si contano 6 reclusi in più. Sembrerebbe in controtendenza Teramo, dove il numero di detenuti nell’ultimo anno è passato da 425 a 422. Ma la capienza regolamentare della casa circondariale di Castrogno dovrebbe essere di 255 detenuti ospitabili. Quindi permane una realtà di pesante sovraffollamento (167 carcerati più del limite previsto). Unica nota positiva a Vasto con -12 rispetto al 2018.

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