Cda Ruzzo, maggioranza spaccata al Comune di Teramo: Italia Viva isolata

Cda Ruzzo, maggioranza spaccata al Comune di Teramo: Italia Viva isolata

“È stata messa in scena l’ennesima dimostrazione di protervia muscolare da parte dell’attuale maggioranza politica che governa la società consortile”. Lo dichiarano in una nota i capigruppo di maggioranza al Comune di Teramo Luca Pilotti (Partito Democratico), Dario Luciano Di Dario (Insieme Possiamo), Piergiorgio Passerini (Teramo Vive) ed Emiliano Carginari (+Europa). La nota non è invece firmata dal capogruppo di Italia Viva, Flavio Bartolini. I renziani esprimono proprio il presidente del Ruzzo, Alessia Cognitti, e i loro sindaci hanno sostenuto la riconferma della governance dimissionaria. “Una protervia – proseguono i firmatari della nota – che, lungi dall’essere sorretta dalle motivazioni che dovrebbero sottendere all’unico interesse che tale tipo di società dovrebbe avere, ossia la tutela del bene primario dell’acqua e degli interessi delle popolazioni rappresentate, ha costretto il nostro sindaco insieme agli altri ad abbandonare un’assemblea convocata esclusivamente per ratificare accordi politici già stabiliti e decisi fuori dalle sedi istituzionali e che assai poco hanno a che vedere con la gestione dell’acqua, sconfessando così il teorema artificiosamente costruito dal centrodestra per sostenere un inesistente isolamento del comune di Teramo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario regionale del Pd, Michele Fina, ed il commissario del Pd di Teramo, Pietro Di Stefano: “Oggi abbiamo nuovamente assistito – dichiarano – ad una mera operazione di potere che nulla ha a che vedere con gli interessi dei cittadini”.

Italia Viva: “Fiducia nel sindaco ma disappunto per il comunicato della maggioranza”

A stretto giro arriva il comunicato con cui il capogruppo di Italia Viva, Flavio Bartolini, esprime la posizione del partito: “Il neo costituito gruppo consiliare di Italia Viva esprime piena fiducia all’operato del sindaco Gianguido D’Alberto, a cui ci lega un filo cementato dall’amicizia, dalla stima, dal valore umano e professionale che tante volte ci ha dimostrato; un filo che oggi siamo certi di poter ancor meglio rinsaldare, nella chiarezza di affini principi tanto politici che morali, nel perimetro naturale della nostra azione di governo, con l’unico fine del bene comune. Accanto all’identità di obiettivi – prosegue Bartolini – tanto nei grandi quanto nei piccoli temi, va condiviso il metodo; dal Ruzzo all’ospedale, tale metodo rafforzi la reciproca fiducia in un leale confronto, che proprio in ragione delle enormi sfide che ci attendono, sia scevro da preconcetti, ordini di scuderia e artate divisioni. La Ruzzo Reti rappresenta uno degli enti più importanti del territorio, su cui la nostra azione di vigilanza e controllo ha radici lontane e continuerà ad essere di sprone per il perseguimento di obiettivi rilevanti per la comunità teramana. Quindi, pur nell’antica ed autentica vicinanza che continueremo a dimostrare, esprimiamo il nostro vivo disappunto sulle modalità attraverso le quali si sia pervenuti alla gestazione ed al conseguente invio del comunicato dei capigruppo di maggioranza, seppur condivisibile nel merito, atteso che sarebbe stato auspicabile un maggiore coinvolgimento, considerato che tutti i capigruppo debbono avere pari dignità. Per stile e costumi – aggiunge ancora Bartolini – non siamo avvezzi ad iscriverci al novero di coloro che sostengono pedissequamente ed apoditticamente le scelte imposte da taluni, tanto più se la “bagarre istituzionale” è frutto di antitesi non a vantaggio della collettività, alla quale solo e soltanto dobbiamo rendere conto del nostro operato. Con l’intatto spirito del giugno 2018 – conclude il comunicato del capogruppo di Italia Viva – non possiamo che confermare al sindaco la nostra più ferma condivisione di valori e obiettivi, certi che il tempo trascorso abbia ancor più consolidato la coscienza del ruolo che siamo chiamati a svolgere nell’interesse di Teramo”.

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