Cerrano, cementificato l’habitat del rospo smeraldino per realizzare la ciclabile

Cerrano, cementificato l’habitat del rospo smeraldino per realizzare la ciclabile

L’alveo di un importante fosso a Pineto è stato cementificato appena pochi metri a monte del suo ingresso nell’Area Marina Protetta del Cerrano, devastando un’area fondamentale per la riproduzione di una rara specie di anfibio, il rospo smeraldino. Il tutto per la realizzazione di un ponticello a monte di quello già esistente per far passare la ciclovia Adriatica. La segnalazione arriva dalle associazioni Paliurus e Stazione Ornitologica Abruzzese.

“La principale stazione di riproduzione del rospo smeraldino (Bufotes viridis subsp. balearicus) dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano è andata distrutta da una vera e propria colata di cemento – dichiarano le associazioni – La specie, che è stata protagonista di un breve documentario dell’associazione Paliurus con riprese realizzate proprio lungo quel fosso, è rigorosamente protetta dalla Convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore, dall’allegato IV della Direttiva Habitat dell’Unione Europea e dalla legge regionale per la protezione della fauna minore”. Per le associazioni Paliurus e Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus è paradossale che tutto avvenga per realizzare un’opera importante per l’ecoturismo. “Se da una parte si ventilano transizione ecologica, sostenibilità ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici, dall’altra si assesta un colpo mortale agli anfibi che popolano le ultime zone umide della nostra costa, minacciati proprio da tutto ciò che nominalmente si dice di voler combattere e per di più, come in questo caso, con conseguenze in un’area protetta con specie tutelate a livello comunitario”, dichiara Mario Cipollone, segretario dell’Ass. Paliurus.

“L’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e il Comune di Pineto come si pongono di fronte a tutto questo? Sono consapevoli del danno subito dai sistemi ecologici che sono chiamati a tutelare? Per questo abbiamo scritto a entrambi gli enti – fa sapere Massimo Pellegrini, naturalista e presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese – Chiediamo a gran voce che il cemento venga immediatamente eliminato prevedendo interventi realizzati con l’ingegneria naturalistica, utilizzati in tutto il mondo nelle aree protette e non. Sì alla ciclabile ma stop al cemento, insomma”.

Sull’argomento interviene anche il Wwf Abruzzo che sabato scorso, dopo aver preso visione dei lavori che si stavano realizzando per la pista ciclabile nel Comune di Pineto in Zona B dell’AMP Torre di Cerrano, ha inviato una segnalazione all’Area Marina Protetta, al Comune e alla Guardia Costiera. Gli interventi consistono nella realizzazione di un percorso nella pineta a nord della Torre e, in particolare, hanno riguardato anche un fosso a ridosso dell’ingresso del giardino della Torre. Nel fosso è stato completamente rimossa la vegetazione con una pesante gettata di cemento. Anche il Wwf ricorda che nel fosso è segnalata la presenza del Rospo smeraldino, specie attualmente in periodo riproduttivo, e chiede se l’intervento fosse previsto nel progetto presentato e se siano stati valutati dagli enti le interferenze e gli impatti con le specie animali e vegetali presenti; se sia stata effettuata la valutazione d’incidenza trovandosi il sito all’interno della ZSC IT 7120215 “Torre di Cerrano”. “Sul punto va fatta rapidamente piena chiarezza”, sottolinea Filomena Ricci, delegato regionale del WWF Abruzzo. “La creazione di una pista ciclabile, su cui siamo tutti ovviamente d’accordo, non può comportare un danno del genere in un’area marina protetta”.

Comune e AMP: “Verificheremo l’intervento”

“Stiamo verificando con la direzione dei lavori e con la ditta appaltatrice lo svolgimento degli interventi per la realizzazione della Bike to Coast, con particolare riferimento al tratto di accesso al Giardino di Torre Cerrano. Le verifiche erano partite già dalla giornata di venerdì, anche a seguito di alcune segnalazioni pervenute e, qualora lo stato delle opere dovesse risultare non compatibile con un’area così delicata dal punto di vista ambientale, provvederemo a chiedere la rimozione delle parti impattanti e il ripristino degli ambienti tenendo conto anche delle necessarie compensazioni ambientali, siamo ovviamente consapevoli che gli obiettivi di sviluppo del territorio devono muoversi di pari passo con quelli della tutela dell’ambiente e della biodiversità”. Questo il commento del sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, e del presidente dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi, alla luce dell’intervento realizzato nel tratto di accesso al Giardino di Torre Cerrano destinato al passaggio della Bike to Coast, la ciclovia Adriatica.

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