Civitella, muore dopo aver dato fuoco alla casa: salvi la moglie e i 4 figli

Civitella, muore dopo aver dato fuoco alla casa: salvi la moglie e i 4 figli

Tragedia nella notte a Lucignano, frazione di Civitella del Tronto: un allevatore di 47 anni, Dritan Cobo, albanese, è morto dopo aver appiccato il fuoco con la benzina al casolare dove viveva la famiglia (padre, madre di 37 anni e quattro figli di 20, 19, 17 e 5 anni). La dinamica dell’accaduto è ancora da chiarire. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che a provocare il decesso sia stato il figlio maggiore che ha ingaggiato una colluttazione con il padre. Secondo il referto del medico del 118, intervenuto sul posto per assistere i superstiti dell’incendio, Cobo è morto per asfissia. L’uomo da tempo si rendeva protagonista di atti violenti nei confronti della famiglia e in questa occasione aveva in mente di compiere una strage. Al culmine di una lite, infatti, il capo famiglia avrebbe minacciato di uccidere tutti dando fuoco al mobilio di casa con una tanica di benzina. Mentre il fumo iniziava ad invadere gli ambienti, l’uomo avrebbe tentato di chiudere in casa tutta la famiglia. A quel punto è nata una colluttazione con il figlio maschio più grande (diciannovenne) che, per far scappare la madre e i fratelli, avrebbe stretto le mani attorno al collo del padre, facendolo svenire. Una volta messa al sicuro gran parte della famiglia, il giovane è rientrato per trascinare fuori anche il padre. Ma per l’operaio albanese era troppo tardi: i medici del 118, infatti, ne hanno constatato la morte per asfissia. Sarà l’autopsia, disposta dal pubblico ministero Francesca Zani, a stabilire se sia stata la stretta del figlio a uccidere Dritan Corbo o i fumi dell’incendio.

Ad intervenire sul posto, poco dopo l’una della scorsa notte, è stata una squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Nereto, con un’autopompa e un fuoristrada con modulo antincendio per spegnere le fiamme. Dal comando di Teramo sono stati inviati anche un’autoscala ed un’autobotte utilizzata per il rifornimento idrico dei mezzi impegnati nell’attività di spegnimento. All’arrivo dei vigili del fuoco l’albanese era riverso a terra, privo di vita, nell’area del cortile antistante l’accesso all’abitazione. La moglie si trovava anch’essa a terra a poca distanza dal marito ed accusava un malore e difficoltà di respirazione: soccorsa da alcuni vigili del fuoco in attesa dell’arrivo del 118, è stata successivamente trasportata all’ospedale di Sant’Omero. I quattro figli, invece, non hanno riportato alcuna conseguenza. Una volta raggiunti i locali incendiati, i vigili del fuoco hanno affrontato le fiamme che stavano divampando con violenza nel soggiorno, con all’interno arredi e suppellettili. L’incendio, che fortunatamente non ha raggiunto la cucina dov’era installata una bombola di gas, ha sviluppato un denso fumo che si è diffuso a tutti i locali del piano terra. A causa dei danni subiti dal solaio tra il piano terra e il primo piano provocati dal fumo, l’abitazione è stata dichiarata inagibile. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche i Carabinieri di Tortoreto, Civitella del Tronto e Alba Adriatica per gli adempimenti di competenza e l’accertamento delle cause che hanno provocato la morte dell’uomo.

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