Collegio elettorale Teramo: D’Alberto chiede convocazione assemblea dei sindaci

Collegio elettorale Teramo: D’Alberto chiede convocazione assemblea dei sindaci

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, questa mattina ha inviato al presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, una lettera contenente la richiesta di convocazione dell’Assemblea dei sindaci, finalizzata alla valutazione delle iniziative da intraprendere per scongiurare lo smembramento del collegio uninominale per la Camera dei Deputati. Sul tema, il Consiglio comunale di Teramo, nella seduta di ieri, ha approvato una mozione con la quale si sollecita l’adozione di tutte le iniziative necessarie a rivedere il provvedimento che smembra il territorio provinciale. L’atto, condiviso da tutti i gruppi e concordato con il sindaco, affida a quest’ultimo mandato per l’attivazione delle iniziative consequenziali tese ad evitare la cancellazione della rappresentanza parlamentare teramana. Dando seguito alla mozione, D’Alberto ha messo in atto questa prima iniziativa, invitando il presidente Di Bonaventura a convocare l’organismo e chiedendo di sollecitare la partecipazione anche dei consiglieri regionali e dei parlamentari eletti nel territorio. Su indicazione dello stesso sindaco di Teramo, la seduta potrebbe tenersi, nel rispetto delle prescrizioni anti Covid, nell’auditorium del Parco della Scienza, con l’eventuale collegamento in remoto di chi volesse ricorrere a tale modalità.

Sullo stesso tema si registra l’iniziativa del consigliere comunale di Italia Viva, Flavio Bartolini, che “alla luce dell’ennesimo schiaffo alla provincia di Teramo, ovvero la cancellazione del nostro collegio elettorale uninominale, e del documento approvato nel consiglio comunale di Teramo” ha deciso di proporre la costituzione di un comitato “A difesa della Provincia di Teramo”. Bartolini ha inviato una lettera a sindaci e consiglieri teramani per illustrare il senso dell’iniziativa e invitarli all’adesione. Nella lettera il comitato viene descritto come “un osservatorio permanente a promozione degli interessi provinciali”. Bartolini scrive: “Sentiamo la necessità di andare oltre alle divisioni politico-partitiche, pertanto chiediamo lo sforzo comune a difesa del territorio, senza smarcamenti o personalismi, verso un inderogabile indirizzo politico comune a tutti”.

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