Coronavirus, 640 nuovi casi in Abruzzo (303 nel Teramano) e 18 vittime

Coronavirus, 640 nuovi casi in Abruzzo (303 nel Teramano) e 18 vittime

Tornano ad aumentare i contagi da coronavirus in Abruzzo: oggi i nuovi casi sono 640 su 4491 tamponi effettuati (il14,25%). Balzo in alto della curva nel Teramano, con 303 positivi, 206 in provincia dell’Aquila, 81 in provincia di Chieti e 57 nel Pescarese. L’età dei nuovi positivi è compresa tra 10 mesi e 100 anni. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 89, di cui 32 in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Pescara, 17 in provincia di Chieti, 29 in provincia di Teramo.

Sale di 18 unità il computo delle vittime (cinque decessi risalgono alle scorse settimane ma sono stati comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 804: 8 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Chieti e 7 in provincia di Teramo, di età compresa tra 54 e 93 anni. I guariti sono 404 più di ieri e gli attualmente positivi in Abruzzo sono 16.349 (+218). Il numero dei ricoverati in ospedale sale a 672 (+8), i pazienti in terapia intensiva sono 71 (-1), mentre gli altri 15.606 (+211) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

L’Abruzzo, negli ultimi giorni, ha completato l’attivazione dei 66 posti letto di terapia intensiva previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19 ed è andato anche oltre: ne sono stati allestiti nove in più, per un totale di 75 unità. Considerando i 94 esistenti già prima dell’emergenza, i posti letto di rianimazione a disposizione delle quattro Asl ora sono complessivamente 169. Al momento è occupato il 42% delle unità. I 743 pazienti ricoverati in ospedale rappresentano il 4,54% del totale delle persone al momento malate (16.349). Dopo il picco di sabato 21 novembre (749 ricoveri, numero di gran lunga superiore rispetto al record registrato nel giorno peggiore della fase primaverile) i pazienti ospedalizzati fanno registrare un lieve calo. Anche il numero dei soggetti in rianimazione è in lieve calo: venerdì erano 75. Il dato sulle terapie intensiva a novembre è comunque raddoppiato: nel primo giorno del mese erano 32 i pazienti in rianimazione.

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