VIDEO | Coronavirus: 80 casi a Teramo e 70 operatori sanitari della Asl infettati

VIDEO | Coronavirus: 80 casi a Teramo e 70 operatori sanitari della Asl infettati

I dati diffusi ieri dalla Regione sono stati particolarmente incoraggianti per il territorio teramano, in quanto l’incremento giornaliero dei nuovi positivi è stato di soli 5 casi. In serata, attraverso il suo profilo Facebook, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha informato la cittadinanza della situazione in città. Partendo dalla solita considerazione sulle lacune del circuito comunicativo con gli organismi competenti: “Devo purtroppo ribadire l’incertezza sui dati ufficiali comunicati dalla ASL e dalla Regione – ha scritto D’Alberto – che stanno mettendo in difficoltà tutti i comuni, non solo il nostro, con l’ulteriore effetto di rendere complessa anche l’organizzazione dei servizi sul territorio, con particolare riferimento al servizio di igiene urbana”. Dai “singhiozzanti e discordanti dati via via trasmessi”, a Teramo si registra un incremento del numero dei casi positivi, spiega il primo cittadino, “ancora frutto prevalentemente dell’aumento del numero dei tamponi al personale sanitario e ai pazienti dei presidi ospedalieri, a seguito delle vicende che hanno interessato i nostri ospedali ed in particolare il Mazzini”. I contagi ricostruiti dal sindaco sarebbero 80 a Teramo, di cui 10 ricoverati nei presidi di Atri e Teramo e 70 in isolamento domiciliare.

D’Alberto focalizza l’attenzione anche sui tamponi in atto sul personale sanitario: “Tra i quattro presidi ospedalieri sono stati riscontrati ad oggi ben 70 esiti positivi, fra cui 58 al Mazzini”, rende noto il sindaco. “L’auspicio è che la nuova task force sanitaria nominata dalla direzione generale possa effettivamente segnare il cambio di passo che abbiamo chiesto e soprattutto – conclude Gianguido D’Alberto – dotare la nostra ASL di una guida sanitaria realmente adeguata all’emergenza straordinaria che i nostri territori, e soprattutto l’ospedale Mazzini quale presidio provinciale di riferimento hub a garanzia delle patologie maggiori, urgenti o emergenti, stanno vivendo”.

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