Coronavirus, D’Alberto sospende tutti i giochi nelle tabaccherie di Teramo

Coronavirus, D’Alberto sospende tutti i giochi nelle tabaccherie di Teramo

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, questa mattina ha emanato una disposizione con la quale introduce, fino al 3 aprile e facendo salve eventuali successive decisioni, un’ulteriore misura restrittiva legata alle azioni di prevenzione del contagio da Coronavirus. La misura prevede la sospensione di tutte le tipologie di gioco nelle tabaccherie, che restano autorizzate ad effettuare esclusivamente le attività di vendita di tabacchi e servizi affini. Il provvedimento recepisce la direttiva dell’Agenzia delle Dogane del 12 marzo indirizzata a tutti i concessionari del gioco pubblico e alle rivendite di generi di monopolio (tabaccai) nella quale si chiede il blocco delle slot machine e la disattivazione di monitor e televisori, al fine di impedire la permanenza degli avventori. Indirettamente, tra l’altro, tale misura si iscrive nelle iniziative già avviate dall’amministrazione per il contrasto alla ludopatia.

D’Alberto ha deciso di emanare la disposizione perché le attività di gioco presenti all’interno dei tabaccai stimolano diverse persone ad allontanarsi da casa quasi quotidianamente e a formare facilmente e frequentemente piccole aggregazioni, in pieno contrasto con le prescrizioni introdotte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La decisione, inoltre, è rafforzata dal fatto che tali spostamenti sono connessi a futili motivi, appunto attività meramente ludiche che non corrispondono ad un interesse primario dell’individuo o a una necessità. Pertanto, il sindaco impartisce il blocco delle slot machines, la disattivazione di monitor e televisori e la sospensione di tutte le tipologie di gioco lecito possibile all’interno degli esercizi (ad esempio gratta e vinci o 10 e lotto) al fine di impedire la permanenza degli avventori e conseguenti assembramenti all’interno dei locali.

“La disposizione – dichiara D’Alberto – è in linea con quanto stiamo mettendo in campo per tutelare la salute dei cittadini e fa riferimento alle indicazioni dell’OMS, che ha espresso forti preoccupazioni sui livelli allarmanti di diffusione e gravità del virus, sottolineando che è indispensabile ridurre al minimo ogni contatto sociale non indispensabile. Si tratta, pertanto, di un altro passaggio che introduciamo per dar corpo all’impegno di essere vicini ai cittadini, e con esso manifestiamo la nostra vigilanza, l’attenzione e la presenza reale, a prova di un presidio del territorio che garantiamo nell’interesse primario della salute pubblica”.

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