Coronavirus, D’Ercole dopo la fine della zona rossa: “Mai una telefonata da Marsilio”

Coronavirus, D’Ercole dopo la fine della zona rossa: “Mai una telefonata da Marsilio”

“Non una telefonata dal presidente della Regione Marco Marsilio: mi ha chiamato il capo della protezione civile Borrelli, ma non lui. Con tutti i morti che abbiamo avuto, non capisco proprio perché non lo abbia fatto. Ma me ne farò un a ragione”. E’ lo sfogo del sindaco di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D’Ercole, il cui paese è uscito ieri dalla zona rossa della Val Fino revocata dalla Regione Abruzzo. Nello stesso giorno il sindaco, positivo asintomatico per 35 giorni, ha avuto la notizia della guarigione ufficiale dopo il secondo tampone negativo. Oggi D’Ercole è uscito di casa per celebrare la Festa della Liberazione dal nazifascismo. “Ma lo Stato l’ho sentito presente, questo sì – dice – Fondi, mascherine, carabinieri, insomma non ci siamo mai sentiti soli, l’Anci Abruzzo e centinaia di sindaci abruzzesi mi sono stati vicino, di ogni schieramento”. La Festa della Liberazione coincide con la riapertura delle zone a rischio della Val Fino, chiuse con decreto dal 17 marzo scorso, una festa “per noi pur sempre condizionata, siamo ancora dentro il problema, ma è certamente meglio. Poi si va verso il 4 maggio e forse torneremo anche noi ad un minimo di normalità – continua D’Ercole – Certo, noi ora siamo al secondo giro di mascherine consegnate alla gente quando ci sono comuni anche grossi che non hanno finito la prima distribuzione: questo dà la misura del nostro dramma”.

“In questi giorni abbiamo vissuto solo in piccola parte le privazioni che hanno vissuto i nostri nonni: noi non abbiamo vissuto il dramma della guerra, ma alcune famiglie hanno sopportato dei lutti per la morte dei loro cari da virus. Noi rispetto a loro siamo stati privati della nostra libertà, ma a casa, e per il nostro bene. Siamo qui per ricordare anche loro. Il 25 aprile è una piccola ripartenza che però ci lascia l’amaro in bocca perché sul campo abbiamo lasciato 14 persone”. Lo ha detto al cippo dei caduti per la celebrazione del 25 aprile il sindaco D’Ercole. Castiglione, poco più di duemila abitanti, ha pianto 14 morti, registrando 80 positivi e centinaia in isolamento.

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