Coronavirus, emergenza Val Fino: per la chiusura serve ordinanza della Regione

Coronavirus, emergenza Val Fino: per la chiusura serve ordinanza della Regione

Riunione in videoconferenza con la Prefettura di Teramo per chiarire la situazione della Val Fino, punto focale dell’emergenza coronavirus nella provincia di Teramo. Lo ha reso noto il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, con un post pubblicato sulla pagina Facebook dell’ente: “Nella vallata del Fino da giorni aumentano i contagi da COV-19 – riassume Di Bonaventura – Bisogna bloccare il contagio e l’unico modo per farlo è isolare completamente l’area e chiudere le attività industriali. Non possiamo permetterci di mandare in crisi il nostro sistema sanitario provinciale e regionale – incalza il presidente della Provincia – I decreti del Governo per tutta l’Italia (purtroppo) non prevedono assolutamente la sospensione delle attività industriali”. I sindaci, nella gestione dell’emergenza, hanno poco margine d’azione: “Secondo i Decreti possono fare molto poco – spiega Di Bonaventura – Potrebbero sospendere le attività industriali con un’Ordinanza accollandosi però tutti i rischi di richieste di risarcimenti danni da parte delle stesse industrie”. Allora la strada possibile è solo un’altra: “L’Ufficio Sanitario deve certificare il rischio grave (come accaduto a Medicina in Emilia Romagna) in una determinata zona: in questo caso la Regione, sentito e in accordo con il Ministero per la Sanità, può emettere ordinanza di chiusura. Le iniziative territoriali senza queste coperture giuridiche non sono consentite”. Di Bonaventura ribadisce che le quattro province e i sindaci dei capoluoghi si sono confrontati con il presidente della Regione per capire come muoversi. E il confronto, adesso, viene allargato anche al Prefetto di Teramo, Graziella Patrizi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *