Coronavirus, il presidente della Provincia Di Bonaventura: “Tutti uniti nella fase 2”

Coronavirus, il presidente della Provincia Di Bonaventura: “Tutti uniti nella fase 2”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente della provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, inviata a tutti i sindaci del territorio.

I simboli della Pasqua sono quelli della resurrezione. Una festività e una celebrazione religiosa che ci coglie nelle nostre case, a volte divisi dai nostri affetti, certamente in ansia per il futuro: il messaggio simbolico di questa ricorrenza abbraccia tutti, non solo i credenti, non solo i cristiani.

In queste settimane le amministrazioni locali, Province e Comuni d’Italia, non solo non hanno mai smesso di lavorare ma sono diventate le sentinelle nei territori, hanno fatto fronte a nuovi bisogni, si sono riorganizzati in un tempo molto breve e come non era mai accaduto prima, hanno conquistato una rappresentanza nuova e autorevole nei confronti del Governo.

I Comuni e le Province italiane hanno dato una risposta straordinaria all’emergenza COVID19, con i Sindaci in prima linea rispetto a tutte le difficoltà che si sono presentate; da quelle sociosanitarie a quelle economiche: la distribuzione dei buoni spesa ne sono una dimostrazione. Superando spesso, anche con il buon senso, i tanti lacci di una legislazione e di una burocrazia non sempre congruente e lineare.

La Provincia, in questo mese, ha continuato ad anticipare con fondi propri i pagamenti alle imprese: abbiamo pensato che questa fosse la cosa più giusta e anche la più utile da fare. Abbiamo lavorato alle procedure di gara e siamo pronti, non appena saranno eliminati i vincoli che ora lo impediscono, a far partire nuovi lavori.

Condividiamo, insieme ai Comuni, le preoccupazioni per i bilanci: gli enti locali subiranno la drastica riduzione delle entrate per il venir meno dei pagamenti dei tributi sui servizi e delle entrate fiscali. E la fase 2 e quella successiva ci chiamerà tutti a nuove responsabilità: mantenere la coesione sociale, far rispettare le regole per la prevenzione del contagio, regole che ci accompagneranno a lungo, sostenere la ripresa e la ricostruzione con nuovi investimenti. Nel nostro territorio questa ricostruzione si sommerà a quella, mai veramente decollata, post sisma.

Ecco che il messaggio della resurrezione, per noi e per le nostre comunità, assume un valore simbolico molto forte. In questo dramma siamo costretti a vivere una stagione che ci impone nuovi punti vista, che ci costringe nostro malgrado al cambiamento e che ci induce a riflettere sull’urgenza di strutturare, in forme stabili, la cooperazione, il confronto e lo scambio che stiamo sperimentando ora nell’emergenza. Nessuno si salva da solo e anche per la nostra provincia occorre condividere scelte e strategie comuni.Prepariamoci insieme ad interpretare, accogliere e applicare le misure economiche che arriveranno.

Serviranno fondi e misure straordinarie, è vero, anche per mantenere in piedi i nostri bilanci senza entrate; ma ancor di più serviranno strumenti di amministrazione nuovi, meno burocratici, più coerenti con il nostro tempo, veloci tanto quanto le esigenze sociali ed economiche impongono.

Questa è la partita più sfidante per il nostro Paese e per le nostre comunità. Una resurrezione dell’etica e dell’alto valore della funzione pubblica, della competenza e dell’efficienza.

Un pensiero solidale a chi è in prima linea nell’emergenza sanitaria: tutta la filiera dell’assistenza e della cura socio sanitaria messa a dura prova dalla pandemia, quella che sta pagando il prezzo più alto anche sul piano personale. A loro va tutta la mia riconoscenza. E sono riconoscente anche ai nostri dipendenti, a quei dipendenti di Comuni e Provincia che in questa settimane non si sono risparmiati, si sono riconvertiti a metodi di lavoro che non erano usuali; si sono messi a disposizione come volontari per supportare quelle associazioni che stanno aiutando cittadini e famiglie a superare questo momento.

Il pensiero più triste è per le vittime del COVID19 e alle loro famiglie, nulla di quanto possiamo dire o fare sarà una consolazione per loro. Ma è anche per onorare la memoria di chi non c’è più che dobbiamo guardare avanti facendo della speranza, della pazienza e della rassicurazione il timbro della nostra azione di amministratori.

Che sia una Buona Pasqua per tutti, ci aspettano settimane impegnative“.

Diego Di Bonaventura

Presidente della Provincia di Teramo

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