VIDEO | Coronavirus, l’allarme di Marsilio: “Ancora pochi posti in Rianimazione”

VIDEO | Coronavirus, l’allarme di Marsilio: “Ancora pochi posti in Rianimazione”

Sono saliti a 347 i pazienti positivi al Covid-19 ricoverati negli ospedali abruzzesi. Il dato è stato fornito questa mattina in conferenza stampa dal professor Alberto Albani, responsabile dell’unità di crisi della Regione Abruzzo per l’emergenza coronavirus. Il 60% dei casi riguarda la Asl di Pescara, dove si registra la situazione più drammatica. “L’evoluzione è rapida e la curva di previsione è confermata. La situazione è molto pesante anche in conseguenza dell’aumento del numero di tamponi grazie all’intervento dell’Istituto Zooprofilattico”. Albani ha confermato che saranno fatti i tamponi a tutto il personale sanitario partendo da quello più esposto ai rischi di contagio.

“La curva è in crescita costante come da nostre attese. Questa notte abbiamo avuto 70 positivi“, ha sottolineato il presidente della Regione, Marco Marsilio. “Pochi giorni, se non poche ore, di respiro prima che finiscano i ventilatori e quindi la possibilità di assistere persone in terapia intensiva – ha avvertito Marsilio – Di idee ne vengono tante, padiglioni, ex caserme. I posti letto non mancano. Quello che manca davvero sono i ventilatori, i monitor e il personale. Abbiamo dovuto dire no alla richiesta del governo di mandare qualche medico in Lombardia perché non siamo in condizioni”. L’Abruzzo, a tal proposito, ha già accolto dei pazienti provenienti dalla Lombardia per aiutare la regione epicentro dell’epidemia. “Faccio un appello alla comunità abruzzese nel mondo perché ci invii medici e macchinari”, ha detto ancora Marsilio. Intanto sono arrivate 20.000 mascherine FFP2 che saranno distribuite subito agli ospedali. Il presidente della Regione ha anche sottolineato con forza che “ci sono casi di persone che guariscono e tornano a casa senza essere untori, bisogna stare tranquilli e non puntare il dito contro nessuno”.

Per quanto riguarda l’ordinanza di istituzione della zona rossa nella Val Fino e nel comune di Elice, il governatore ha spiegato che la “decisione è stata presa perché la modalità del contagio non è tracciabile, il focolaio è di origine incerta. E’ una decisione rivedibile in base all’evoluzione dei dati delle Asl. Spero – ha detto Marsilio – che il Governo non contrasti questa decisione. L’ordinanza è in vigore fin quando il Governo non la impugna o non dà notizie ai Prefetti di non collaborare. Io spero che ci sia collaborazione da parte delle autorità perché non è nelle mie possibilità disporre delle forze dell’ordine”.

L’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ha riassunto i provvedimenti di politica sanitaria assunti fino ad oggi: “Sono stati individuati i Covid hospital in ogni Asl. Sui tamponi al personale sanitario il mio pensiero – ha detto la Verì – è farli prima agli operatori che sono a stretto contatto con potenziali contagiati (Malattie infettive, rianimazioni, pronto soccorso) poi a tutti gli altri”. Anche l’assessore Verì ha lanciato l’allarme sulla carenza di personale e macchinari. Per quanto riguarda il numero di posti letto, il professor Albani ha specificato che sono stati aumentati ovunque i posti di Rianimazione Covid e per il momento tutte le Rianimazioni “pulite” (cioè tradizionali) sono confermate. Per dare man forte a Pescara sono in arrivo cinque ventilatori. “C’è preoccupazione – ha concluso Albani – se continua questa crescita non saremo in grado di garantire assistenza a tutti i pazienti e li dovremo trasferire altrove”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *