Coronavirus: l’Aniem dona 10 mila euro alla Asl di Teramo

Coronavirus: l’Aniem dona 10 mila euro alla Asl di Teramo

Il Collegio Costruttori Aniem di Teramo ha donato 10 mila euro alla Asl. “In questo momento di grande difficoltà e pericolo per il nostro territorio e per la nostra comunità, dichiara il Presidente Polisini, insieme a tutti i membri del Consiglio Direttivo abbiamo sentito il dovere ed il desiderio di contribuire concretamente all’emergenza socio sanitaria in atto. La settimana scorsa, per il tramite della nostra EDILCASSA, abbiamo provveduto a donare alla regione Abruzzo la somma di € 20.000,00, ma in questi giorni abbiamo deciso di dare un ulteriore segnale direttamente alla nostra ASL e così abbiamo donato come ANIEM TERAMO € 10.000,00 per l’acquisto di strumentazione utile per affrontare l’emergenza, nella speranza che il nostro gesto, insieme a quello di tanti altri, possa essere d’aiuto. E’ solo un modo per esprimere il nostro grande grazie, conclude Polisini, a tutto il personale medico, paramedico, agli infermieri e ai volontari per il prezioso ed encomiabile lavoro che stanno svolgendo. Uniti ce la faremo!” L’Aniem chiede azioni immediate per il settore. “Per quanto riguarda invece il settore, siamo fortemente preoccupati, dichiara il Direttore Aniem Alfonso Savini, tanto da aver già avanzato proposte sia al Governo, tramite la nostra associazione nazionale e sia direttamente ai vari enti locali, a partire dalla regione fino agli uffici speciali per la ricostruzione, per tamponare la carenza di liquidità dovuta al fermo cantieri e garantire la sopravvivenza e l’operatività delle imprese nel momento in cui sarà superata l’emergenza. Tra le azioni immediate, abbiamo chiesto di poter redigere lo Stato di Avanzamento Lavori alla data della sospensione indipendentemente da quanto stabilito nel contratto e di liquidare entro 30 giorni al massimo; in caso di aggiudicazione definitiva, agevolare la stipula del contratto per consentire all’azienda di incassare l’anticipazione del 20% prevista dal codice appalti, posticipando la consegna del cantiere al termine dell’emergenza sanitaria ed infine l’erogazione in tempi strettissimi da parte dell’INPS dell’indennità di Cassa Integrazione, poiché la maggior parte delle imprese non è in grado di anticipare la stessa”.

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