Coronavirus, Marsilio: “Stop cantieri e Val Fino zona rossa speciale”

Coronavirus, Marsilio: “Stop cantieri e Val Fino zona rossa speciale”

Emergenze nell’emergenza. Sono quelle situazioni particolari che necessitano di interventi ancor più drastici per reagire in maniera più decisa contro l’epidemia da coronavirus. Nel tardo pomeriggio di ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ne ha parlato in videoconferenza con i ministri Boccia e De Micheli.

Dopo la lettera scritta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, relativamente alle necessità di istituire particolari zone rosse, Marsilio ha proposto al ministro Boccia di individuare la zona della Val Fino, in provincia di Teramo, e nei Comuni di Penne e Città Sant’Angelo nel pescarese, al fine di attuare provvedimenti restrittivi simili a quelli attuati in Lombardia. Inizialmente il ministro Boccia ha sottolineato che il Comitato tecnico scientifico ha risposto che l’intera nazione è in zona rossa a seguito dell’ultimo Decreto del premier Conte. Il presidente Marsilio ha però evidenziato che in queste aree, dove ci sono possibili focolai in atto e centinaia di operai che ogni giorno vanno a lavorare nelle aziende del territorio, questi provvedimenti in essere non sono sufficienti. Nel corso della videoconferenza anche il rappresentante della Regione Lombardia ha sostenuto la giustezza delle tesi del presidente Marsilio e ha appoggiato il fondamento dei provvedimenti da adottare. Il ministro Boccia ha preso atto delle osservazioni e ha nuovamente investito della questione il Comitato tecnico scientifico.

La seconda questione riguarda invece i cantieri edili. Marsilio ha posto con forza l’importanza della chiusura in quanto l’Abruzzo è la zona con la maggior densità di cantieri a cielo aperto a seguito del sisma del 2009. La necessità della chiusura è stata sollecitata al presidente Marsilio da imprenditori, sindacati, sindaci (a partire dal capoluogo regionale), forze politiche. Nel corso della videoconferenza con il ministro De Micheli è stata quindi chiesta la chiusura di tutti i cantieri tranne motivate eccezioni. Il ministro, in risposta, ha sostenuto di aver ricevuto una richiesta contraria da non meglio precisate realtà imprenditoriali abruzzesi; contro la chiusura c’è stato anche il sostegno della Regione Marche. Il presidente Marsilio ha fatto presente che anche l’Ance provinciale e quella regionale si sono espresse a favore della chiusura, confortati dal presidente nazionale. Una posizione condivisa anche dalle forze politiche e sindacali del territorio in virtù della specificità della regione Abruzzo. Con un’ordinanza, attesa per la giornata di venerdì 13 marzo, Marsilio ha quindi disposto la chiusura dei cantieri, fatti salvi i tempi tecnici per la messa in sicurezza degli stessi. Rimangono esclusi dall’obbligo di chiusura i cantieri impegnati nell’edilizia sanitaria.

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