Coronavirus, niente messe né funerali: le disposizioni del vescovo Leuzzi

lorenzo leuzzi

Coronavirus, niente messe né funerali: le disposizioni del vescovo Leuzzi

Il coronavirus stravolge anche le celebrazioni religiose. Nella seconda domenica di Quaresima arriva la comunicazione del vescovo di Teramo-Atri, Lorenzo Leuzzi, che dispone ai sacerdoti, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio e adottato dalla CEI, la sospensione di tutte le funzioni, compresi i funerali.

“Confermo che nella Diocesi di Teramo-Atri per la domenica e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli – comunica monsignor Leuzzi – mentre il Vescovo e i sacerdoti continueranno a celebrare l’eucaristia a porte chiuse senza il popolo applicando “pro populo”. Leuzzi invita “i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici a continuare a tessere con passione i rapporti con la comunità civile e ad assicurare la vicinanza nella preghiera a tutti coloro che sono in difficoltà a causa della delicata situazione che stiamo affrontando”. La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria “deve portarci – aggiunge il vescovo di Teramo – a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi”.

Particolarmente ferree sono le disposizioni che riguardano le esequie funebri. “1. Le veglie funebri con convocazione pubblica presso la casa dei defunti, nelle case del commiato e presso gli obitori sono sospese. 2. Quando la salma è ricomposta il ministro ordinato si rechi presso il defunto per una benedizione e una preghiera. 3. Il parroco avvisi per tempo la famiglia delle disposizioni attuali e se ne dia adeguata comunicazione negli annunci di morte predisposti onde evitare spiacevoli inconvenienti. 4. Il feretro venga portato direttamente al cimitero ove si celebri il breve rito della sepoltura come previsto dal rituale delle Esequie senza la celebrazione della Messa. 5. I cortei funebri a piedi verso il cimitero sono sospesi 6. Anche durante la benedizione al cimitero, prima della sepoltura, si raccomandi agli eventuali presenti il rispetto delle distanze imposte dalla normativa. 7. La Messa esequiale sarà concordata con la famiglia a tempo opportuno al termine dell’emergenza”.

Per quanto riguarda le esequie di persone morte per Covid-19: “9. La visita alla salma è vietata dall’autorità sanitaria. Pertanto, è sospesa oltre alla veglia funebre anche la benedizione del defunto. 10. Il feretro venga portato direttamente al cimitero dove si celebri il breve rito della sepoltura come previsto dal rituale delle Esequie senza la celebrazione della Messa. 11. Anche durante la benedizione al cimitero, prima della sepoltura, si raccomandi agli eventuali presenti il rispetto delle distanze imposte dalla normativa. 13. La Messa esequiale sarà concordata con la famiglia a tempo opportuno al termine dell’emergenza, soprattutto tenuto conto del fatto che spesso i parenti stretti del defunto sono in regime di quarantena”.

Circa gli altri sacramenti e le attività parrocchiali: “1. Le celebrazioni con la presenza di fedeli sono sospese fino a nuova comunicazione, le chiese rimarranno aperte per la preghiera individuale e per l’incontro personale con i sacerdoti. Si invita alla preghiera in famiglia e si dispone, analogamente a quanto avviene per le scuole, la chiusura delle relative attività educative. 2. È sospesa la celebrazione dei battesimi e dei matrimoni. 3. È confermata la disposizione di chiusura degli spazi aggregativi delle parrocchie, dei bar, delle sale della comunità, delle attività sportive e aggregative”. Per le confessioni, “è preferibile non utilizzare confessionali, ma luoghi più ampi come la sacrestia o ambienti adiacenti la chiesa. Per la confessione nei banchi si tenga la distanza di almeno di un metro, a condizione che sia possibile garantire la dovuta riservatezza del sacramento”.

Tutte le disposizioni sono in vigore fino al 3 aprile. “Esprimo vicinanza a tutti – conclude monsignor Lorenzo Leuzzi – Chiedo a tutti i fedeli della Diocesi di essere vicini con la preghiera alle famiglie italiane colpite in queste settimane da un lutto a cui sappiamo di chiedere, a salvaguardia della salute, un ulteriore sacrificio. Preghiamo per loro e per i loro cari defunti perché il Signore della vita li accolga nella sua pace. Continuano a camminare, Dio non ci abbandona”.

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