Coronavirus, nuovi contagi tra i sanitari del “Mazzini” di Teramo

Coronavirus, nuovi contagi tra i sanitari del “Mazzini” di Teramo

Sono arrivati, anche questa volta dopo alcuni giorni di attesa, i risultati dei tamponi sul personale dei reparti del “Mazzini” di Teramo entrati in contatto con un paziente positivo al coronavirus, arrivato in ospedale per un problema cardiaco e poi ricoverato nell’Utic (l’unità coronarica). Due gli operatori risultati positivi su 53 test eseguiti nella giornata di sabato a medici e infermieri dell’Utic, dell’Emodinamica, della Cardiochirurgia e della Radiologia, oltre che sul personale addetto alle pulizie. I contagiati sono un medico dell’Emodinamica e un’infermiera dell’Utic. Entrambi sono in buone condizioni di salute e restano in isolamento domiciliare sotto sorveglianza attiva da parte della Asl. Tutto il personale esaminato sarà nuovamente sottoposto a tampone tra quattro giorni.

I due casi si aggiungono a quelli emersi tra medici e infermieri dell’Oncologia. A tal proposito arriva la comunicazione ufficiale della Asl: “I risultati (ancora parziali) dei tamponi effettuati, ci restituiscono una situazione che vede positivi al coronavirus un altro medico oncologo (oltre al primo da cui ha avuto origine la diffusione, ndr) e 11 tra infermieri e altro personale sanitario, i quali sono stati immediatamente posti in isolamento domiciliare”. Sono dunque in totale 13 i componenti del reparto contagiati. “Mentre si resta in attesa di conoscere gli esiti di tutti i tamponi eseguiti, il dottor Carlo D’Ugo, direttore del Dipartimento di Oncologia, in accordo con il direttore facente funzione dell’Oncologia, Teresa Scipioni, e la Direzione medica di presidio, ha deciso che, non appena le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati lo permetteranno, gli stessi saranno dimessi e continueranno ad essere assistiti a domicilio dall’équipe che fa riferimento al dottor Claudio Di Bartolomeo (responsabile dell’hospice, ndr). Successivamente – conclude la Asl – si provvederà alla sanificazione del reparto e alla sua riorganizzazione. Il Day Hospital oncologico, invece, resta aperto e continua la propria attività utilizzando esclusivamente personale sanitario risultato negativo al Covid-19″.

Resta alta la preoccupazione tra tutto il personale sanitario e ausiliario del “Mazzini”. All’interno del presidio ospedaliero gli scambi tra i vari reparti è continuo, così come sono diversi i casi di sospetti pazienti positivi ricoverati in reparti “non Covid” per altre patologie, ma che è difficile individuare al momento dell’accesso per tanti motivi clinici e organizzativi. Il rischio, non azzerabile completamente, potrebbe certamente essere mitigato con le adeguate dotazioni di protezione individuale (ancora carenti) e con lo screening a tappeto su tutti gli operatori, come chiesto da giorni da medici e infermieri. Fino a quel momento, è facile prevedere che altri casi di positività emergeranno nei prossimi giorni.

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