VIDEO | Coronavirus, ricostruiti tutti i movimenti a Roseto del “paziente 1” abruzzese

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Il risultato del secondo test di conferma eseguito dall’Istituto Spallanzani di Roma sul paziente attualmente ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo per l’infezione da Coronavirus arriverà solo in tarda serata e verrà notificato esclusivamente alla Protezione Civile, che poi avrà il compito di comunicarlo all’esterno. Lo rende noto la Asl di Teramo in una nota.

“Il Servizio di Epidemiologia e Igiene Pubblica della ASL di Teramo, intanto, ha rimesso alla Direzione Generale la relazione inerente la mappatura di tutti gli spostamenti del cosiddetto paziente 1 abruzzese, che sono avvenuti esclusivamente all’interno del territorio comunale di Roseto degli Abruzzi e solo per due giornate, prima dei sintomi della malattia – prosegue il comunicato – Sono state rintracciate anche le singole persone con cui il paziente avrebbe potuto avere contatti all’interno del ristorante dove ha cenato un’unica volta e all’interno del bar dove si è recato, anche in questo caso, un’unica volta. I contatti così rintracciati sono stati già sottoposti a sorveglianza sanitaria e, al momento, nessuno presenta sintomi che possano far pensare ad un eventuale contagio, così come asintomatici restano anche i familiari più stretti del paziente, che rimangono comunque in isolamento fiduciario nella loro abitazione di Roseto. Migliorano, peraltro, anche le condizioni cliniche del paziente 1 che non ha più febbre”.

Nell’ipotesi di nuovi casi di malattia la Regione ha già predisposto misure di prevenzione ulteriori, comunicata dall’assessore alla Sanità, Nioletta Verì, nel corso della riunione di oggi pomeriggio alla Prefettura di Teramo: postazioni di pre-triage all’interno di tende pneumatiche posizionate all’esterno degli ospedali principali, in modo da evitare il transito di eventuali pazienti a rischio all’interno dei Pronto Soccorso; aumento del numero dei letti nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Pescara dove è stata allestita anche una camera a pressione negativa che possa ospitare i casi più gravi. Anche Silvio Liberatore, dirigente della Protezione Civile regionale, si è detto molto rassicurato dal fatto che siano stati già tracciati tutti gli spostamenti del paziente 1 che, di fatto, descrivono una situazione fortemente circoscritta, confermando così l’Abruzzo una regione “fuori cluster”.

LE DICHIARAZIONI DEI SINDACI DI TERAMO, GIANGUIDO D’ALBERTO, E GIULIANOVA, JWAN COSTANTINI

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