VIDEO | Coronavirus, Teramo: la Cardiochirurgia dedicata solo ai pazienti positivi

VIDEO | Coronavirus, Teramo: la Cardiochirurgia dedicata solo ai pazienti positivi

Dopo il caso del paziente arrivato d’urgenza all’ospedale “Mazzini” di Teramo per una crisi cardiaca, trattato in Emodinamica e ricoverato in Utic, dove poi si è scoperto essere positivo al Covid-19, la Asl corre ai ripari. I tamponi effettuati sul personale sanitario venuto a contatto con l’uomo hanno portato alla luce due contagi: un cardiologo del servizio di Emodinamica e un’infermiera dell’Unità coronarica. Sono stati posti in isolamento domiciliare. La falla nel sistema, però, c’è stata e l’azienda prova a tamponarla perché non si ripeta. E dunque il Dipartimento Cardiovascolare, diretto dal dottor Cosimo Napoletano, si riorganizza radicalmente.

Da un punto di vista delle strutture, saranno attrezzati i locali della ex Rianimazione pediatrica, con tre posti letto che saranno resi a pressione negativa da destinare a terapia intensiva per pazienti covid-positivi; viene individuata una sala di Emodinamica (anch’essa da rendere a pressione negativa) da riservare ai pazienti positivi o sospetti; e viene dedicata l’intera divisione di Cardiochirurgia, i cui 22 posti letto sono tutti monitorizzati, alla cura di pazienti Covid o sospetti tali. In tal modo si preservano la Cardiologia e l’Utic per la cura di pazienti non infetti con malattia cardiovascolare e post-operati di cardiochirurgia.

Contemporaneamente viene organizzato anche il percorso del paziente positivo o sospetto: accederà ai locali dell’Emodinamica attraverso l’attuale uscita di sicurezza per essere portato nella sala dedicata; dopo la procedura potrà essere trasferito all’ospedale di provenienza o nel reparto di Cardiochirurgia; oppure, se necessita di cure intensive o di intervento chirurgico urgente, verrà portato nella sala operatoria Cardiochirurgica già individuata per i casi positivi o nei locali della ex Rianimazione pediatrica. Particolare attenzione sarà posta al sistema degli accessi dei pazienti. I casi urgenti (cosiddetti “tempo dipendenti”) saranno tutti considerati come fossero pazienti positivi adottando i protocolli individuati. In tutti gli altri casi, i pazienti dovranno essere sottoposti a pre-triage negli ospedali di provenienza, o nel Pronto Soccorso se l’accesso avviene direttamente al “Mazzini”.

Si tratta di cambiamenti importanti all’attuale organizzazione, specie per il reparto di Cardiochirurgia che si prepara ad accogliere i pazienti con coronavirus. L’unità diretta dal dottor Michele Triggiani si sta già preparando alle novità. Il personale dovrà essere dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale fondamentali per non esporsi al contagio. A tal proposito è stata già predisposta un’esercitazione pratica di vestizione e svestizione per tutti gli operatori sanitari. Inoltre è previsto un potenziamento del personale infermieristico e socio-sanitario attingendo agli organici della Cardiologia e dell’Utic, per garantire la presenza di quattro infermieri per turno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *