Coronavirus, Teramo: polemiche sulla sanificazione stradale

Coronavirus, Teramo: polemiche sulla sanificazione stradale

Nell’emergenza che tutti, ognuno per la sua parte, stanno tentando di affrontare con spirito collaborativo e osservanza delle regole imposte dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus, non manca lo spazio per una polemica politica tutta teramana sulla sanificazione delle strade. Ad innescarla il consigliere comunale di opposizione (lista Oltre) Luca Corona che attacca: “Appare sconcertante l’excusatio non petita del vicesindaco Cavallari, seguita dal comunicato del sindaco D’Alberto, entrambi intenti a dimostrare quanto sia prudente il Comune di Teramo sull’argomento, al solo fine di nascondere la lentezza della macchina decisionale del Municipio”. Corona paragona l’atteggiamento di Teramo sull’argomento con quello di altri comuni: “Moltissimi comuni in tutta Italia e anche in provincia di Teramo (per primi Campli e Giulianova) hanno già provveduto ad operare una disinfezione delle proprie strade comunali, ottemperando peraltro a raccomandazioni ministeriali concernenti i prodotti da usare all’uopo, mentre Teramo si rivela essere sempre l’ultimo, all’inseguimento delle altre amministrazioni ben più lucide, capaci e vicine ai propri cittadini”.

Immediate le reazioni dei gruppi consiliari di maggioranza. Il primo ad intervenire è stato Toni Di Ovidio di Insieme Possiamo: “L’assessore Cavallari non ha fatto nessuna marcia indietro, ha fatto solo una precisazione che si evince non soffermandosi al solo titolo, anche dal primo intervento, ovvero che questa amministrazione preferisce seguire le indicazioni del Ministero (il quale ricordo ha dato direttive solo sulla sanificazione degli ambienti chiusi), piuttosto che gli show mediatici come fatto da altri, preferisce operare seguendo un iter di emergenza stabilito da un ente supremo invece di agire impulsivamente, anche perché si vanno a spendere soldi pubblici e se da comuni che hanno vissuto il picco prima di noi ci viene riferito che sanificare durante il picco è perfettamente inutile, visto che dopo un giorno si torna daccapo, questo ci dà il tempo di approfondire anche la validità di certi prodotti, non certo come suggerito da quelle stesse ditte che vendono il prodotto”.

Sull’argomento ha diffuso una nota anche il gruppo Bella Teramo che esprime in Giunta proprio il vicesindaco Cavallari: “Le iniziative messe in atto dal Comune di Teramo con l’attivazione del COC non saranno adatte a un video acchiappa-like su Facebook, come quelli dei modelli citati dal sempre polemico consigliere di opposizione, ma risultano sicuramente più utili per la popolazione teramana: dal coordinamento dei volontari per portare la spesa a casa ai cittadini che non possono muoversi da essa, al protocollo firmato con ASL e Federfarma. Il Comune di Teramo – si legge ancora – intende garantire la sicurezza dei propri cittadini seguendo tutte le indicazioni ufficiali ed istituzionali degli organismi di salute pubblica, senza ricercare sensazionalismi o facili applausi; tutti noi siamo pronti a sollecitare ogni misura necessaria, ma tali iniziative dovranno essere messe in atto, come ha oggi ribadito il sindaco, solo dopo averne verificato forme, modalità e tempi più opportuni per garantire efficienza e efficacia reali degli interventi”.

Ultima risposta a Corona, quella del gruppo Teramo Vive: “Certo scienziati e medici, secondo il consigliere Corona, sono assolutamente inattendibili rispetto ai sindaci di Campli e Giulianova (con tutto il rispetto per i primi cittadini che tanto si stanno adoperando, anche loro, per il bene delle loro comunità) che hanno deciso di bonificare le strade non sapendo, in sostanza, cosa altro fare per contrastare l’avanzata di un nemico che non si sa bene come contrastare, se non con l’autodifesa e l’isolamento. Il nemico non si conosce, consigliere Corona, si rassegni; dunque non si sa bene neanche con quali sostanze combatterlo, né in terra né in mare né in aria. Sennò i medici saprebbero cosa fare per non farci ammalare, avremmo già un vaccino e una cura, invece di combattere spasmodicamente contro il tempo”.

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