Costa Smeralda, gli esami escludono coronavirus: sollievo per gli abruzzesi a bordo

Costa Smeralda, gli esami escludono coronavirus: sollievo per gli abruzzesi a bordo

Sulla nave della Costa Crociere ferma al porto di Civitavecchia dove sono stati individuati due casi sospetti di coronavirus, ci sono anche un centinaio di abruzzesi e diversi teramani. C’e’ apprensione tra i passeggeri che per il momento non possono abbandonare la nave e ai quali arrivano informazioni soprattutto dall’esterno, come ci ha confermato la teramana Gilda Terzilli, raggiunta da noi telefonicamente. L’unica informazione diretta sulla situazione e’ arrivata dal comandante della Costa Crociere: “Tutte le autorita’ sanitarie considerano un caso di raffreddore o di influenza da tenere comunque sotto osservazione – ha detto in un messaggio audio rivolto ai circa 6mila passeggeri – visto l’allarme internazionale legato al coronavirus”.

AGGIORNAMENTO ore 18:25

Continua l’odissea della nave della Costa Crociere ferma al porto di Civitavecchia dove sono stati segnalati due casi sospetti di coronavirus su due passeggeri cinesi. Nonostante il primo esito negativo delle analisi, c’è ancora apprensione tra gli oltre 6.000 passeggeri, tra cui una ventina di teramani e molti abruzzesi che per il momento continuano ad essere confinati sulla nave. Infatti, in attesa di ulteriori approfondimenti non c’è ancora l’autorizzazione allo sbarco e il capitano della Costa Smeralda ha invitato tutti a tornare nelle proprie cabine dove trascorreranno la notte.

AGGIORNAMENTO ore 23:00

“Sono finalmente arrivati i risultati…NEGATIVO….all’annuncio del comandante un applauso e commozione generale….va tutto bene!!!domani torniamo a casa…”. E’ quanto scrive una delle turiste teramane bloccate sulla Costa Smeralda ancorata nel porto di Civitavecchia, Roberta Terzilli, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook intorno alle 22:15. Si sblocca, dunque, la situazione della nave da crociera attraccata in mattinata con a bordo due sospetti casi di coronavirus. Per svolgere gli esami sulle persone a rischio contagio e le procedure previste in questi casi, è stato necessario impedire lo sbarco degli oltre 6.000 passeggeri a bordo. Nel tardo pomeriggio era arrivata la comunicazione del personale della Costa Crociere che invitava gli ospiti a rientrare nelle loro cabine dove avrebbero potuto trascorrere la notte. Poi la notizia del risultato negativo delle analisi sui due cittadini cinesi (marito e moglie) che presentavano sintomi che facevano sospettare il possibile contagio da coronavirus. Odissea finita, dunque, e sbarco dalla nave previsto per la mattina di domani.

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