Covid 19, Abruzzo: da lunedì chiuse elementari, medie e superiori

Covid 19, Abruzzo: da lunedì chiuse elementari, medie e superiori

Scuole chiuse in tutto l’Abruzzo da lunedì. Didattica a distanza obbligatoria dalle elementari alle superiori. Lo prevede l’ordinanza firmata dal governatore Marco Marsilio. All’origine del provvedimento c’è, tra l’altro, la conferma, da parte della Asl e del Gruppo tecnico scientifico regionale, di come siano in aumento i contagi nella fascia di popolazione in età scolare. L’ordinanza sarà valida fino a nuove disposizioni. Sono esclusi gli asili, che restano aperti, salvo diverse disposizioni comunali.

“La chiusura generalizzata delle scuole per motivi sanitari non sia il segno di una resa istituzionale ma uno strumento per intervenire subito e consentire ovunque la ripresa rapida in presenza e in sicurezza”. Così il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto a fronte della decisione del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di chiudere le scuole a fronte della situazione dei contagi sul territorio regionale. “Sono due gli indirizzi, a questo punto, su cui è necessario muoversi – dichiara D’Alberto – intanto vanno rivisti e attualizzati all’evoluzione dei fatti i protocolli sanitari, adeguandoli alle varianti del virus che costituiscono ormai la nuova grande insidia dell’epidemia. Contestualmente, anche in virtù del vuoto di attività che inevitabilmente è determinato dalla chiusura delle aule, vanno completate le campagne di prelievo dei tamponi e di vaccinazione a tappeto dell’intera popolazione scolastica, comprendendo anche i nidi e le scuole dell’infanzia”. Per D’Alberto, infatti, la questione non è tanto quella della chiusura delle scuole quando come procedere alla loro riapertura e alla continuità dell’attività didattica in presenza nella massima sicurezza. “Il rischio più alto, oggi – conclude il presidente Anci Abruzzo – è quello di far risultare tali decisioni incomprensibili alla popolazione ed ancor di più ai più giovani: davanti a messaggi contrastanti delle istituzioni, è assai probabile che si generi un clima di sfiducia e rigetto verso le nuove restrizioni imposte. Se non verrà messo in campo tutto quanto sopra riportato in materia di protocolli, tracciamento e vaccinazioni, come riusciremo a spiegare ai ragazzi e alle ragazze il perché delle scuole chiuse, mentre molte altre attività restano aperte? Sembrerebbe quasi che la scuola sia più pericolosa e meno importante di un caffè o una passeggiata per il centro cittadino. E ciò sarebbe inammissibile”.

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