Covid 19, Abruzzo resta “arancione”: le scuole riaprono il 15 marzo

Covid 19, Abruzzo resta “arancione”: le scuole riaprono il 15 marzo

L’Abruzzo registra un arretramento dell’indice Rt, che da 1,13 scende a 0,96. Tuttavia, la pressione ospedaliera non solo non diminuisce, ma registra nuovi record negativi delle occupazioni dei posti letto. Per questa ragione la classificazione del rischio è ‘Alto’, e l’Abruzzo continua a essere classificato in zona ‘arancione’. La diffusa presenza delle varianti, quella inglese in particolare, produce quadri clinici più gravi che sono alla radice del numero così alto di ricoveri.

Per questo il presidente della Regione, Marco Marsilio, sta per firmare una nuova ordinanza elaborata a seguito della riunione dell’Unità di Crisi e del conseguente monitoraggio al quale viene costantemente sottoposto il territorio regionale. Ai comuni già classificati in zona rossa continueranno ad applicarsi le stesse misure già previste dall’articolo 3 del vecchio DPCM in scadenza. Per evitare confusione con la nuova disciplina del DPCM Draghi, in vigore da domani, che contiene alcune norme più restrittive, la zona dove si applicheranno maggiori restrizioni non sarà più comunemente definita ‘rossa’ e non sarà più fatto riferimento a norme contenute nei DPCM: le misure e i divieti applicati vengono elencati analiticamente nel testo dell’ordinanza. Ad esempio, continueranno a restare aperti i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri e centri estetici) i nidi e le scuole dell’infanzia. La ragione di questa scelta sta nel fatto che “in presenza di un quadro di generale e costante miglioramento, anche se lento e non ancora registrato sul fronte ospedaliero, non sarebbe giustificabile un inasprimento delle misure”, afferma Marsilio. “A maggior ragione per città e comuni sottoposti a severe discipline restrittive ormai da settimane”. Per effetto del monitoraggio dell’andamento epidemiologico puntuale, per il Comune di Picciano (PE) cessa l’applicazione delle maggiori restrizioni, che restano in vigore, salvo rivalutazioni, per tutti gli altri comuni della ex zona rossa almeno fino a domenica 14 compresa. In questa fascia di maggiori restrizioni, a partire da domenica 7 entrano in provincia di Pescara i Comuni di Castiglione a Casauria e Torre de’ Passeri, e in provincia dell’Aquila i comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli e Roccaraso.

Per le scuole, entro la prossima settimana sarà completata la vaccinazione del personale scolastico. Il presidente Marsilio ha di nuovo sollecitato il ministro Speranza (che è stato sentito per l’ordinanza) e il nuovo commissario Figliuolo ad autorizzare la vaccinazione degli studenti maggiorenni. In previsione del completamento della vaccinazione, che contribuirà ad elevarne il grado di sicurezza, la riapertura delle scuole primarie e secondarie è prevista per lunedì 15 marzo, ad eccezione dei territori con incidenza superiore a 250/100.000 positivi settimanali.

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