Covid-19: anche Atri vieta le attività motorie all’aperto

Covid-19: anche Atri vieta le attività motorie all’aperto

Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha firmato un’ordinanza con ulteriori misure restrittive urgenti per il contenimento del contagio da virus Covid-19. Una decisione motivata dall’essere al confine con una zona rossa, la valle del Fino, e per il fatto che l’ospedale San Liberatore di Atri è stato individuato quale nosocomio Covid-19 della provincia di Teramo. Tali misure sono stare disposte per la sicurezza della collettività e degli stessi operatori sanitari. Le violazioni alle disposizioni sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 25 a 500 euro, fatte salve le eventuali ulteriori responsabilità penali di cui all’art. 650 del codice penale.

In particolare nel territorio comunale sono vietate tutte le attività motorie e sportive all’aperto; è possibile attendere alle esigenze primarie degli animali d’affezione per il tempo strettamente necessario e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora e comunque nel raggio di 300 metri; è vietato circolare a piedi o con velocipedi salvo i casi di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità, nelle quali rientra l’approvvigionamento alimentare e quello relativo ad altri beni di primaria necessità negli esercizi commerciali. A eccezione delle attività di farmacie e parafarmacie, fino al 3 aprile 2020, lo svolgimento delle attività commerciali previste all’allegato 1 del D.P.C.M. 11 marzo 2020 è consentito, fatto salvo il rispetto delle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di settore, tutti i giorni tra le 7 alle 20; i titolari e i gestori delle attività, al fine di evitare assembramenti di persone, devono organizzare l’accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate. All’interno dei locali aperti al pubblico deve essere rispettata la distanza di almeno un metro tra gli avventori. Il personale impiegato nelle attività a contatto con il pubblico deve essere protetto con appositi DPI; la cittadinanza è tenuta a effettuare l’approvvigionamento alimentare e quello relativo ad altri beni di primaria necessità negli esercizi più vicini alla propria residenza, domicilio o dimora, salvo le ipotesi di acquisito di beni e prodotti non presenti negli esercizi più prossimi; la cittadinanza è sempre tenuta a rispettare il principio secondo il quale negli spostamenti deve essere percorso il tragitto più breve per raggiungere il luogo di destinazione.

“Il nostro territorio – commenta Ferretti – ospita il presidio ospedaliero Covid-19 della provincia di Teramo e siamo al confine con la zona rossa della valle del Fino, ai cui confini è presente una nostra pattuglia della Polizia Municipale per evitare l’entrata e l’uscita dalla stessa, alla luce di tutto questo e nell’interesse della salute pubblica, ho deciso di adottare questi ulteriori provvedimenti, misure più restrittive che ci aiuteranno a uscire quanto prima da questa terribile emergenza che stiamo vivendo”.

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