Covid 19, in Abruzzo occupato il 49% dei posti di terapia intensiva

Covid 19, in Abruzzo occupato il 49% dei posti di terapia intensiva

Preoccupa la tenuta degli ospedali in Abruzzo, soprattutto per quanto riguarda le terapie intensive. Il bollettino diramato oggi dalla Regione dà conto di 46 ricoveri in più, per un totale di 732 persone trattate negli ospedali abruzzesi. I ricoverati rappresentano il 4,9% degli attualmente positivi al virus (14.862 abruzzesi). A crescere è soprattutto il numero dei pazienti in terapia intensiva: sono nove in più per un totale di 74, cioè il 10,1% degli ospedalizzati. I ricoveri in terapia non intensiva aumentano di 37 unità ed arrivano a 658.

I posti letto di terapia intensiva al momento, nelle quattro Asl, sono 151: ai 94 esistenti già prima dell’emergenza, se ne sono aggiunti 57 previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19, cinque dei quali attivati negli ultimi giorni. Rispetto ai 66 programmati dal piano, ne mancano all’appello nove, in corso di attivazione. Al momento sui 151 posti disponibili – senza considerare i 29 presenti tra l’Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, a disposizione in caso di assoluta emergenza – ne sono occupati 74, ovvero il 49%, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%. Nel giro di una settimana sono finite in ospedale 133 persone: il dato è aumentato di 111 unità per quanto riguarda le terapie non intensive e di 22 per le terapie intensive. Il primo novembre, il totale degli ospedalizzati era pari a 423: l’incremento, in 19 giorni, è stato di 309 unità.

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