VIDEO | Covid 19, in provincia di Teramo la terza ondata ha raggiunto il plateau

VIDEO | Covid 19, in provincia di Teramo la terza ondata ha raggiunto il plateau

Il responsabile dei reparti Covid della Asl di Teramo, Francesco Delle Monache, parlando in conferenza stampa della situazione degli ospedali, ha annunciato che la terza ondata è arrivata al plateau. Il lieve decremento dei ricoveri rispetto al lunedì precedente, da 179 a 163, riguarda solo i pazienti post-acuti ricoverati nella struttura di bivio Bellocchio. “L’età media dei pazienti ricoverati con polmonite bilaterale continua ad essere di 50-60 anni, questi pazienti sono soggetti a repentini miglioramenti, ma anche peggioramenti. E’ possibile dunque a breve un lieve aumento della pressione sulle terapie intensive”, ha spiegato Delle Monache.

Per il territorio il coordinatore dell’Ucat, Giandomenico Pinto, ha parlato di un lieve miglioramento. “Il numero di tamponi è leggermente ridotto perché la domanda delle fasce più giovani è scesa, per effetto della chiusura delle scuole. E’ sceso anche il tasso di positività: dal 5,99% della settimana 8-14 marzo al 4,33% di quella 15-21 marzo (320 positivi su 7.388 tamponi). I casi di sospetta variante inglese sui positivi accertati sono il 93,58%”. I dati incoraggianti provenienti da territorio, se confermati in futuro, fanno ben sperare su un decremento nei ricoveri ospedalieri.

Sono 2.088 i disabili gravi (con legge 104) e i pazienti ultraottantenni non deambulanti della Asl di Teramo che da mercoledì riceveranno il vaccino. “I disabili verranno vaccinati in ambienti particolarmente protetti, viste la caratteristiche dei pazienti”, ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, “a Teramo le operazioni si svolgeranno in ospedale, per la Val Vibrata nel Centro fiera di Sant’Egidio alla Vibrata, a Giulianova nella sala polifunzionale di via dei Pioppi e, per il territorio afferente all’ospedale di Atri, sia nello stesso San Liberatore che al palasport di Pineto. Sarà vaccinato anche un caregiver per ogni paziente disabile – ha aggiunto Di Giosia, in linea con quanto annunciato in conferenza stampa dalla Regione – Stiamo valutando un particolare percorso per i pazienti autistici che hanno bisogno di tutele ancor maggiori. Stiamo predisponendo, inoltre, anche la vaccinazione per i cosiddetti luoghi di comunità, come i conventi”. Nel frattempo si stanno completando le vaccinazioni delle altre categorie: sanitaria, Ra ed Rsa, scuola, forze dell’ordine e casa di pena circondariale.

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