Covid 19, Marsilio: “L’Abruzzo può essere zona gialla il 21 dicembre”

Covid 19, Marsilio: “L’Abruzzo può essere zona gialla il 21 dicembre”

L’Abruzzo è tornato oggi in zona arancione dopo 24 ore di zona rossa su provvedimento del ministro Speranza successivo al pronunciamento del Tar dell’Aquila che ha sospeso, accogliendo il ricorso del Governo, l’ordinanza con cui il governatore Marco Marsilio aveva stabilito il passaggio in zona arancione: un braccio di ferro istituzionale che ha avuto come effetto, al di là di polemiche, l’incertezza e il disorientamento tra la popolazione, sia in riferimento alla frequenza scolastica, sia in merito alla giornata di shopping prenatalizio. Alcuni negozi – chi per protesta, chi proprio a causa del caos che si era registrato da venerdì – avevano aperto ieri. Tanta la gente in giro, come fosse un normale sabato prenatalizio.

Ora l’obiettivo è arrivare in zona gialla prima di Natale. Il presidente Marsilio ha dichiarato che “se oggi è possibile parlare di zona gialla prima di Natale, è grazie alla mia decisione di anticipare la zona rossa il 18 novembre. A tal proposito, è già in corso l’interlocuzione con il ministro”. Sembra essere alle spalle “la vertenza sul passaggio in zona arancione – spiega il governatore – il dibattito ora si concentra sui tempi di ritorno in zona gialla. Si moltiplicano le prese di posizione di esponenti politici, sindacali, imprenditoriali e semplici cittadini: è bene fornire a tutti gli elementi di conoscenza che possano chiarire il percorso che abbiamo davanti e le rispettive responsabilità”.

Secondo i “tempi burocratici” dell’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, “l’Abruzzo entrerebbe nella zona gialla domenica 27 dicembre, al termine degli ulteriori 14 giorni minimi di permanenza in arancione. Sono i tempi scanditi dalla rigida e letterale applicazione delle regole, senza le deroghe e la flessibilità dettata dall’aderenza ai dati reali che, pure, il Governo avrebbe potuto adottare nel rispetto della legge (che questa facoltà di deroga attribuisce al Ministro sulla base dei report forniti dalla Cabina di Regia che, nel caso dell’Abruzzo, aveva rilevato positivamente l’anticipazione della zona rossa)”. L’Abruzzo rischia di rimanere una regione chiusa agli spostamenti fino a gennaio, sottolinea Marsilio, che chiede al Governo la concessione di una finestra per gli spostamenti visto che l’Abruzzo è chiuso dallo scorso 18 novembre. “Come tutti sanno – spiega – è in corso un forte dibattito sulle conseguenze del blocco degli spostamenti interregionali anche nelle zone gialle a partire dal 21 dicembre. Se dovesse permanere tale blocco, avremmo un buon argomento per presentare al Governo una richiesta di decretare la zona gialla domenica 20, al fine di consentire una minima finestra di spostamenti per una Regione altrimenti chiusa da metà novembre a gennaio, riallineando l’Abruzzo al resto d’Italia di cui condivide la medesima condizione epidemiologica”.

Secondo Marsilio “nell’attribuire la fascia di appartenenza si deve prioritariamente tenere conto dei dati epidemiologici reali. Con questo spirito decidemmo di anticipare la zona rossa con decorrenza mercoledì 18 novembre senza attendere il successivo report della Cabina di Regia. Accettando questa versione, l’Abruzzo potrebbe tornare in zona gialla al più tardi lunedì 21 dicembre“. Il presidente della Regione fa sapere che “il ministro Speranza mantiene la disponibilità a considerare come termine di decorrenza quello di mercoledì 23 dicembre, riconoscendo gli effetti dell’anticipazione autonoma della zona rossa ma senza derogare dalla durata dei periodi di permanenza”. L’interlocuzione tra le istituzioni è in corso e non si è mai interrotta, nemmeno nei giorni segnati dal conflitto di fronte al Tar: “Questa interlocuzione ci permette di assicurare – aggiunge ancora Marsilio – che la prospettiva di entrare in zona gialla prima di Natale (al più tardi il 23, se non qualche giorno prima) è una prospettiva molto concreta, che dipenderà (oltre che dai dati del contagio) dalla volontà del ministero di riconoscere all’Abruzzo (come già dichiarato) i buoni risultati e la buona pratica di anticipare la zona rossa. Un anticipo che, se non ci fosse stato, avrebbe causato forti danni, compreso quello di dover attendere dopo Natale”.

Ma il governatore ribadisce che “condizione necessaria per tornare in zona gialla, va comunque ricordato, è che i dati del contagio continuino a migliorare come avviene ormai da settimane. Per questo è bene non abbassare la guardia e continuare a mantenere comportamenti responsabili”. Tra cui la possibilità di sottoporsi al tampone antigenico rapido con lo screening massivo in corso: dopo la provincia dell’Aquila, ora tocca a quella di Teramo e dalla settimana successiva anche a Chieti e Pescara. In occasione della prossima Cabina di Regia, convocata venerdì 18 dicembre, “presenteremo una dettagliata relazione per sostenere le nostre tesi e le nostre ragioni, e alla luce del report settimanale sottoporrò subito dopo al ministro una motivata bozza di ordinanza sulla quale acquisire la sua intesa”, conclude Marsilio.

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