Covid 19, vaccinati a Teramo 3.122 ultraottantenni

Covid 19, vaccinati a Teramo 3.122 ultraottantenni

Al termine dei cinque giorni della campagna vaccinale che ha interessato i residenti ultraottantenni nel Comune di Teramo, sono stati 3.122 gli anziani vaccinati nelle quattro sedi predisposte (Ipogeo di piazza Garibaldi, palazzetto dello sport di Scapriano, palazzetto dello sport di San Nicolò e auditorium della scuola per geometri “Carlo Forti”). Gli iscritti sulla piattaforma regionale entro il 24 febbraio (data in cui ha preso il via l’attività a Teramo) erano 2.750; quelli di seguito iscritti sulla piattaforma regionale gestita dal COC 39; le iscrizioni effettuate mediante modulo consegnato alle farmacie 161. A tali dati, vanno aggiunte le iscrizioni autonome nella piattaforma regionale avvenute nel periodo della campagna.

Il personale della Protezione Civile presente durante le cinque giornate è stato di 200 unità. Il personale del Comune che dal 19 febbraio al 2 marzo (compresi prefestivi e festivi) ha assistito telefonicamente la popolazione, garantito il regolare svolgimento delle attività, effettuato le telefonate e organizzato i turni è stato di 12 unità.

Il vicesindaco e assessore alla Protezione Civile Giovanni Cavallari esprime “profonda soddisfazione e ringraziamento per l’impegno profuso da tutte le figure coinvolte nella campagna, che sono state coordinate dal Comune, ma ancora di più per l’ampissima, e per certi versi esemplare, partecipazione degli ultraottantenni e per come si sono svolte le attività di vaccinazione senza che si creassero assembramenti o momenti di confusione”. Il sindaco Gianguido D’Alberto aggiunge: “La macchina amministrativa comunale si è adoperata per fornire il supporto necessario. Ringrazio i dipendenti comunali impegnati ma soprattutto, ancora una volta, un particolare ringraziamento va agli operatori medici, infermieri e sanitari, nonché alla Protezione Civile, alla Croce Bianca e alla Croce Rossa. Ancora altri mesi, purtroppo, ci aspettano per debellare l’epidemia, ma ora sappiamo di avere lo strumento di difesa da utilizzare e dobbiamo farlo tutti”.

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