Covid19, la Asl Teramo chiarisce: al “Mazzini” sospese solo le visite dei parenti

Covid19, la Asl Teramo chiarisce: al “Mazzini” sospese solo le visite dei parenti

La notizia, comunicata non ufficialmente ma fatta circolare attraverso alcuni organi di informazione dal direttore generale Maurizio Di Giosia (creando così confusione, ndr) della chiusura dell’ospedale “Mazzini” di Teramo alle visite dei parenti dei ricoverati, ha generato dei fraintendimenti tra i cittadini che hanno pensato, in molti casi, ad una nuova interruzione delle visite mediche programmate. Così non è, ma la Asl è dovuta intervenire con un comunicato per chiarire il senso delle dichiarazioni del direttore generale.

“Si specifica che le visite interrotte sono esclusivamente quelle di parenti e amici ai pazienti ricoverati nei reparti di degenza e non già le visite specialistiche prenotate dagli utenti che, invece, saranno erogate normalmente, con le modalità previste per la limitazione di contagi da Covid-19”, spiega l’azienda sanitaria. Queste sono le modalità con cui vengono erogate le prestazioni: regolazione degli ingressi per impedire l’affollamento degli spazi e delle sale d’attesa; divieto di permanenza nelle sale d’attesa degli accompagnatori dei pazienti, fatte salve specifiche indicazioni a favore dei minori, dei disabili e dei non autosufficienti; obbligo, per pazienti e accompagnatori, di indossare la mascherina chirurgica per accedere a qualunque tipo di prestazione; divieto di accesso a chi presenta sintomi simil-influenzali e temperatura corporea superiore a 37,5°; obbligo di igienizzare le mani in ingresso e in uscita; divieto di anticipo dell’orario di arrivo rispetto all’appuntamento, mantenendo il distanziamento nel corso dell’attesa.

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