Crac Banca Tercas: 4 anni e 7 mesi a Di Matteo, 1 anno e 6 mesi a Nisii

Crac Banca Tercas: 4 anni e 7 mesi a Di Matteo, 1 anno e 6 mesi a Nisii

Bancarotta preferenziale. Per questa accusa i giudici della IX sezione del tribunale di Roma hanno condannato in primo grado l’ex direttore generale di Banca Tercas, Antonio Di Matteo, in relazione al crac dell’istituto di credito di Teramo. Per Di Matteo è stata stabilita una pena a 4 anni e 7 mesi: la Procura aveva chiesto una condanna a 8 anni. Condanna invece di 3 anni e 10 mesi per l’imprenditore Raffaele Di Mario. Il collegio ha condannato, inoltre, l’ex presidente della Tercas, Lino Nisii, a un anno e sei mesi per ostacolo alla vigilanza (la richiesta della Procura era stata di 4 anni) e Francescantonio Di Stefano, imprenditore ed editore televisivo, a un anno e tre mesi.

Per i difensori, nel complesso, è stata comunque fortemente ridimensionata l’iniziale contestazione. In particolare è caduta completamente, perché il fatto non sussiste, l’accusa di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità. Tra quelli completamente assolti anche l’avvocato Giampiero Samorì, per cui è stata disposta pure la restituzione dei beni che erano stati sequestrati. Già all’udienza preliminare, nel 2015, era stato deciso il proscioglimento della stessa Tercas, per insussistenza dei fatti contestati dopo che era stata citata in base alla legge 231. Oltre ad una serie di prescrizioni per fatti che erano contestati nell’iniziale capo d’imputazione. Rigettata, infine, la richiesta di risarcimento avanzata dalla Banca Popolare di Bari, l’istituto che rilevò la Tercas e che a sua volta è andato incontro ad un pesante crac finanziario.

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