Dipendente della Asl di Teramo in pensione muore al culmine di una lite per un cane

Il corpo a terra di Calogero Sanzone

Dipendente della Asl di Teramo in pensione muore al culmine di una lite per un cane

È morto per una banale lite Calogero Sansone, 73 anni, teramano d’adozione ma siciliano di nascita.

Si è accasciato per terra, tra i tavoli di un bar del centro di Sciacca, in provincia di Agrigento, al culmine di una discussione, abbastanza animata, sfociata per via di un cane.

La lite avrebbe coinvolto il pensionato ed un minore. I due, secondo le prime testimonianze, sarebbero anche venuti alle mani. Il 73enne si sarebbe lamentato con il giovane perché il suo cane non era tenuto al guinzaglio.

Dopo la discussione animata, l’uomo, ha accusato un malore e da lì a poco si sarebbe consumata la tragedia.

La Procura della Repubblica di Sciacca indaga sulla morte dell’uomo. Intanto il magistrato di turno ha disposto l’autopsia del 73enne.

La posizione del minore è al vaglio della Procura presso il Tribunale dei minori di Palermo.

Diversi i passanti che hanno assistito alla scena, tante le persone che sono rimaste sotto choc.

Calogero Sansone ha lavorato per 40 anni alla Asl di Teramo. Era andato in pensione e aveva deciso di tornare nella sua terra natia, sposato con una teramana insegnante di Lettere e con due figli. Il maschio avvocato e la femmina titolare di un ristorantino a Giulianova. Una famiglia molto conosciuta e stimata.

La notizia del decesso del pensionato è arrivata agli amici e conoscenti dai giornali siciliani che si sono occupati della tragedia che si è consumata a Sciacca e per la quale indaga la magistratura.

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