VIDEO | Elezioni Montorio: si dimette il segretario del PD Marcello Di Emidio

VIDEO | Elezioni Montorio: si dimette il segretario del PD Marcello Di Emidio

Irrompe sulla scena delle elezioni amministrative di Montorio al Vomano l’annuncio delle dimissioni del segretario del circolo locale del PD, Marcello Di Emidio. A distanza di qualche giorno dalla presentazione delle liste, che ha visto la sua esclusione da quella di Montorio Guarda Avanti a sostegno della candidata sindaco Eleonora Magno, Di Emidio mette fine alle sue riflessioni e lascia il ruolo di vertice nei Dem montoriesi.

“La mia decisione scaturisce da scelte imposte dal partito regionale, provinciale e dalla candidata sindaca della lista Montorio Guarda Avanti – spiega Di Emidio in un lungo post pubblicato su Facebook – Scelte che non condivido e che pertanto non mi rappresentano. Scelte che hanno portato l’ennesima spaccatura all’interno del Pd (il riferimento è alla candidatura contrapposta di Alessandro Di Giambattista, ndr), lasciando sempre più spazio alla confusione dei nostri iscritti, ma soprattutto che non hanno permesso una larga rappresentanza del partito all’interno della lista”. Di Emidio, ricostruendo i fatti degli ultimi mesi, lancia accuse sia al segretario regionale del Partito Democratico, Michele Fina, che a quello provinciale, Piergiorgio Possenti (“si è lasciato andare nel percorrere sentieri già tracciati piuttosto che intraprendere nuove strade forse più rischiose”, afferma Di Emidio), senza risparmiare la candidata sindaco Eleonora Magno, sostenuta come guida della lista, “ma che nel corso della preparazione della stessa ha mano a mano disatteso il nostro progetto iniziale”, attacca l’ex segretario del Pd montoriese. “Si chiedeva una larga rappresentanza del Pd e delle altre forze del centrosinistra, proprio perché volevamo dire ai montoriesi che ci sarebbe stato il partito a garanzia della tenuta della maggioranza e non la buona volontà di singole persone. I portatori sani di voti – spiega Di Emidio – non ci interessavano proprio perché non devono rispondere a nessuno se non a loro stessi una volta eletti e, come abbiamo visto nelle ultime due amministrazioni, determinarne la durata o la caduta”.

C’è poi il ruolo del gruppo civico #CiCredo ad avere inciso sulla scelta di dimettersi: “Guardati come manna caduta dal cielo, ci siamo fatti imporre tutto quanto da loro richiesto – lamenta Di Emidio – Il numero dei candidati in lista, i veti sulle persone che volevamo mettere noi come Pd o altre forze in coalizione ed infine protagonisti nella stesura del programma elettorale”. Tutto avallato dalla stessa Magno che, secondo Di Emidio, avrebbe voluto il suo passo indietro dalla candidatura in lista per lasciare il posto ad un giovane: “Cosa che io ho fatto – sottolinea Di Emidio – ma ancora non capisco per quale motivo lo ha chiesto a me e non ad altri”. “La mia fede nel partito rimane – conclude Di Emidio – perché gli ideali rimangono mentre invece le persone che lo rappresentano hanno dimostrato, in questa tornata elettorale, di essere preoccupati più del risultato finale piuttosto di un modello di società che vorremmo portare avanti”.

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